LOREM IPSUM DOLOR

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1° tappa: La Verna – Pieve S.Stefano

1° tappa: La Verna – Pieve S.Stefano

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Si inizia il cammino uscendo dal santuario, ricordando di ricaricare d’acqua la borraccia. Si oltrepassa la statua che raffigura San Francesco mentre chiede a un bambino di liberare le tortore che andava a vendere (FF 1853). Si prosegue dritto sulla strada in discesa fino a una curva, dove si lascia l’asfalto per proseguire dritto su una strada sterrata nel bosco, seguendo i segnali per Croce della Calla – Sentiero Frassati (km 0,60).

Si prosegue costeggiando il fitto bosco. Giunti a una biforcazione, si sale a sinistra, seguendo per Sentiero Frassati – Anello Basso – CAI 50 – 55 (km 0,95). Si tralasciano le deviazioni sulla sinistra e, raggiunta la Croce della Calla, 1140 mslm (km 1,19), alla biforcazione si prende a destra e poi si gira ancora a destra, seguendo i segnali in legno per Tre Vescovi. Si sale in ripida pendenza fino a una biforcazione (km 1,34) e si prosegue a destra costeggiando la pineta. Ancora in salita sul sentiero 50, ricercando sempre i segnali in vernice.
Il sentiero sale nel bosco di conifere (km 1,91) e curva a sinistra.

In corrispondenza dei segnali in vernice “GEA 50” e di un “Tau” posti sulla corteccia di un albero, si prende a destra in salita per raggiungere la vetta (km 2,03) del monte Calvano, 1250 mslm. Si prosegue dritto e si giunge su un prato, dove si trovano i segnali Cammino di San Vicinio e monte Calvano, 1253 mslm.

Qui grazie all’assenza di alberi si gode di un panorama a 360° sull’Appennino. Si attraversa il prato in tutta la sua lunghezza, mantenendosi abbastanza in alto e proseguendo sempre dritto fino a raggiungere le frecce in legno poste sul limite. Si imbocca il sentiero sulla sinistra, seguendo la segnaletica in direzione di Pieve Santo Stefano – Cerbaiolo – CAI 50, e si scende su una carrareccia all’ombra.

Raggiunta una biforcazione (km 2,79) si prende a destra, proseguendo per Pieve Santo Stefano. Giunti a un nuovo bivio, si scende a sinistra per oltrepassare un cancello di colore verde. La natura è al suo massimo rigoglio. Dopo 500 m si superano due cancelli e si scende fino a una biforcazione (km 4,22), dove si volta a sinistra per Poggio Tre Vescovi.

Giunti a un crocicchio di strade (km 4,33), si prosegue dritto, seguendo il segnale verticale, e in breve si raggiunge il Passo delle Pratelle, 1075 mslm, dove si imbocca l’ampio sentiero “066”. Si incontrano poi due bivi; al primo si prosegue dritto, mentre al secondo ci si tiene sulla destra, trovando sulla sinistra una recinzione metallica. Raggiunto il segnale (km 5,3) che indica le direzioni Assisi – Pieve Santo Stefano – Cerbaiolo, si lascia la carrareccia per salire a destra sul sentiero 075.

Dopo poco più di 1 km nel bosco, il sentiero si immette su un’ampia carrareccia che porta in cima al monte della Modina, 1181 mslm. Dalla vetta (km 6,19) si segue il sentiero CAI 075 in direzione di Pieve Santo Stefano; inizia un tratto di circa 1,5 km nel fitto bosco, dove bisogna prestare attenzione ai segnali in vernice bianca e rossa. Il sentiero si amplia. Giunti alla biforcazione (km 8,26) si prende a destra.

Si prosegue in falsopiano, fino a giungere a un nuovo bivio (km 8,87), e si segue il segnale per Pieve Santo Stefano sul sentiero 075. Superata una catena, il sentiero diventa una strada sterrata, sotto il sole.

Si scende e, superato un ripetitore di colore verde (km 9,2), si continua sulla strada principale. In prossimità di un gruppetto di case e del centro di equitazione naturale “Asnavara” (km 11,5), si prosegue dritto per Pieve Santo Stefano. Si scende su asfalto e si superano due bivi (km 12,1 e km 13,15), sempre seguendo le indicazioni per Pieve Santo Stefano.

Si attraversa il cavalcavia sull’autostrada e si esce su via della Casina, che si deve percorrere fino in fondo. Giunti all’incrocio (km 13,77) con la SP Tiberina, si gira a destra seguendo la segnaletica verticale e in pochi passi si raggiunge la “Città del Diario” (km 15).