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San Leo – Sant’Agata Feltria

San Leo – Sant’Agata Feltria

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Km 22,9 – Tempo di percorrenza 5 h e 10 min

Si scende nuovamente sul fondovalle per poi risalire sul crinale opposto che ne delimita la sponda sinistra idrografica, al di là del quale, nella Valle del Savio, si trova Sant’Agata Feltria. La tappa si snoda quasi interamente su tratturi e sterrate, con qualche tratto di asfalto. Si parte in direzione della rupe rocciosa del Maioletto, visibile dal centro di San Leo, camminando si possono ammirare belle vedute su San Leo fino a Il Poggio, agglomerato di case allineate su di un marcato crinale che si attraversa con un bellissimo percorso panoramico, con passaggi suggestivi su profondi calanchi, attraversando una zona di argille che può creare problemi nei periodi più piovosi. Giunti alla rupe di Maioletto, si gira sulla sinistra all’interno del bosco, scendendo poi fino a raggiungere un ponte sul fiume Marecchia, attraversato i quale si è alle porte di  Novafeltria.Si gira a sinistra sulla pista ciclabile che risale il Marecchia e la si percorre fino all’altezza di Torricella, paese natale del Servo di Dio “Beato” Padre  Francesco da Torricella che si raggiunge attraversando la SP. Marecchiese. Si sale poi per stradelli e tratturi fino alla strada di crinale, all’altezza della frazione Botticella. Si prende a sinistra in direzione di Sant’Agata Feltria che si segue fino alla cappella della Madonna del Soccorso, da dove parte a sinistra un largo sentiero, con anche il segnavia bianco-rosso del Cammino di San Vicinio che conduce fino a Sant’Agata Feltria alle cui porte troviamo il Convento dei Frati Cappuccini (foresteria) e il Convento delle Suore Clarisse (foresteria).  Il borgo è uno dei principali “luoghi francescani” del Montefeltro. Un’antica tradizione vuole infatti che San Francesco abbia percorso questo territorio, molto probabilmente nel maggio 1213. La presenza in zona delle Clarisse è contemporanea a San Francesco, con il monastero di Sant’Antimo, la cui fondazione è fatta risalire ad Agnese, sorella di Santa Chiara, nel 1218, 6 anni dopo la fondazione del Convento di Santa Chiara a San Damiano di Assisi. Sarebbe il secondo monastero più antico dell’ordinamento delle Suore Clarisse. Il convento dei Cappuccini fu eretto nel 1575-77. Per lungo tempo furono presenti anche i Frati Minori che si trasferirono nella Rocca Fregoso dal 1781 al 1820, abbandonato l’antico convento ai Piani, risalente al XVI secolo.

 

 

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