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Da Sant’Agata Feltria a Balze di Verghereto

Da Sant’Agata Feltria a Balze di Verghereto

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Km 22,2 – Tempo di percorrenza 7 h e 15 min

Superata Sant’Agata Feltria si ritorna in Valmarecchia, nella parte più alta della valle, in cui il paesaggio muta radicalmente, passando da un ambiente bucolico e campestre ad un luogo montano, tipico dell’Appennino. La tappa si svolge prevalentemente su stradelli ghiaiosi e strade asfaltate ma poco trafficate che rendono più veloce il cammino senza nulla togliere ai panorami che si possono ammirare. La prima parte coincide con il percorso “Frate Francesco a Sant’Agata Feltria” che si segue passando  dal sito con i ruderi del Convento di San Francesco ai Piani, poco dopo il quale la strada termina a Ca’ l’Abate (cani), dove si continua a destra su una carraia in terra battuta che conduce alla strada asfaltata proveniente da Sant’Agata nel punto in cui scavalca il contrafforte tra Valle del Savio e Valmarecchia. La si prende verso destra seguendo sempre le indicazioni per Palazzo. Giunti a questa località si prende la strada in salita verso Balze e la si segue ignorando bivi e deviazioni. Superata la cappella della Madonna del Piano, dopo circa 3 km si arriva alla strada provinciale Alfero – Balze. Verso destra si arriva ad un crocevia, dove si gira sulla stradina a sinistra che raggiunge il parcheggio sotto l’Eremo di Sant’Alberico. (Opzione B consigliata in caso di ritardo o con condizioni meteo avverse: si prende la strada a sinistra che in circa 3,5 km. conduce a Balze).Dal parcheggio sotto l’eremo, si prende in ripida salita un vialetto lastricato, fiancheggiato dalle stazioni della Via Crucis, raggiungendo in pochi minuti l’Eremo di Sant’Alberico. La sua presenza è documentata  fin dal 1043 e, secondo  un’antica tradizione, fu fondato da San Romualdo. Continuando nel bosco sul fondo della valletta, prima su una bella mulattiera fiancheggiata per un tratto da stazioni della Via Crucis; poi su una splendida via di pietra, denominata “Via Granducale”, perché fatta costruire dal Granduca Leopoldo II di Toscana per una grazia ricevuta, si raggiunge la località di Balze.