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Amelia – Orte

Amelia – Orte

Da Amelia a Orte
(km 16 crinale – km 18 fondovalle)

Fondo: misto in massima parte sterrato
Tempo di percorrenza: 5 ore
Difficoltà: facile

Tra Amelia (Umbria) ed Orte (Lazio) si possono percorrere diverse strade: la prima è la strada asfaltata provinciale Ortana/Amerina che congiunge i due centri in circa 15 km.
Poi ci sono altri percorsi che hanno in comune la prima parte fino ad arrivare in prossimità del confine tra le province di Terni e Viterbo (Umbria e Lazio), dove si può optare per una strada di fondovalle, lungo il Rio Grande, o di crinale. Le due strade si ricongiungono circa 2 km prima di giungere ad Orte.
Noi ovviamente sconsigliamo la strada provinciale ed optiamo per gli altri due: quello di crinale è più breve (circa 16 km), quello di fondovalle è un po’ più lungo (circa 18 km) ma assai più interessante sia dal punto di vista naturalistico (si attraversa il Rio Grande a guado nei pressi di una zona di solfatare con emissioni gassose e sorgive) sia dal punto di vista archeologico perché consente di passare accanto ad un tratto del fondo stradale della antica via Amerina con i resti di un monumento funebre di epoca romana e di visitare gli scavi dell’ antico porto fluviale di Ameria sul Tevere in loc. Seripola.
Partendo da porta Romana (48) si prende la via primo Maggio verso Giove e si percorre questa strada per circa 3 km fino alla grotta di Lourdes in loc. Montenero (49). Qui si prende la strada di S. Silvestro e la si percorre tutta sul crinale per circa 1 km e 400 m. L’ultimo tratto fiancheggia un grande vigneto (50), nel quale poi si entra per costeggiare il tracciato della antica via che si può intuire tra i rovi, sulla dx. Alla fine del vigneto si prosegue sull’antico tracciato tra alberi di alto fusto. Giunti nei pressi di una villa di recente costruzione arroccata sul poggio, il cammino si divarica come ben segnalato da apposita segnaletica (51).

Itinerario di crinale: si prende a sn, 100 m. fino alla provinciale Amelia Orte (52) che si imbocca verso dx e la si percorre per circa 2, 5 km passando di fronte agli agriturismi Campo Antico e la Vecchia Fattoria ed un altro casolare con una grande torre palombara per giungere ad una curva dove si prende la strada in terra battuta in accentuata salita (53); si prosegue poi lungo il crinale, avendo come punto di riferimento il casolare posto più in alto (loc. Cimacolle —54). Si prosegue di lato al fondo chiuso proprietà Ciucci per circa un km fino alla confluenza della strada sterrata sulla strada provinciale asfaltata che proviene da Penna in Teverina (55). Di fronte si vedrà l’indicazione degli scavi dell’antico porto fluviale di Seripola (61); chi lo volesse visitare, deve scendere fino al Tevere per un tratto di strada di circa 500 metri, oltre l’agriturismo “la Chiocciola” e poi tornare indietro all’incrocio lasciato in precedenza(55). Da qui si prosegue verso Orte, sulla strada provinciale verso sn per 700 m. e poi svoltando a dx per uno sterrato che discende verso il fiume e l’autostrada.

Itinerario di fondovalle: dal punto di divaricazione del cammino (51) prendere a destra la discesa che conduce all’agriturismo Rio Grande /Ayala (56), proseguire oltre per la stradina tra i campi fino ad incontrare alcune querce secolari. Voltare verso sinistra lungo l’antico tracciato della Via Amerina (57) e le rovine di un mausoleo funebre di epoca romana che emerge tra la vegetazione; si attraversa il Rio Grande a guado poi si svolta immediatamente a destra e si percorre lo sterrato lungo la vigna fino a raggiungere la località solfatare (58) ove sono presenti alcune pozze e sorgenti di origine vulcanica caratterizzate da emissioni gassose a forte componente solfurea. Si prosegue lungo la riva destra del rio Grande e si può fare una sosta nell’angolo del pellegrino (59) allestito dalla Parrocchia di S. Maria della Neve di Penna in Teverina nei pressi delle rovine di un antico mulino ad acqua. Da qui, volendo, ci si può dirigere a Penna in Teverina, che dista circa 3 km, dove è possibile sostare nella casa di accoglienza parrocchiale posta in una bellissima posizione che domina la valle del Tevere e proseguire il cammino il giorno seguente riprendendo l’itinerario da questo stesso punto.
Superato l’angolo del pellegrino, proseguendo per lo sterrato si raggiunge la provinciale Penna-Orte e dopo 300 metri in discesa al ponte sul Rio Grande (60) senza attraversarlo ci si dirige oltre lungo la riva destra e, seguendo le indicazioni, si attraversa a guado il torrente dopo circa 500 metri, di fronte ad un allevamento di bufale. Si prosegue lungo la sponda sinistra verso la confluenza con il Tevere, poco oltre la quale si potranno visitare gli scavi dell’antico porto fluviale di Ameria (loc. Seripola)(61). Quindi si sale fino a raggiungere l’agriturismo la Chiocciola ed oltre, di nuovo la provinciale Penna —Orte nel punto di incontro con l’altro itinerario di crinale (55). Quindi si prosegue sulla stessa verso destra. Dopo circa 700 metri si svolta di nuovo a destra per la strada sterrata che scende in direzione del Tevere e dell’autostrada.

Per entrambi gli itinerari: dalla strada provinciale Penna Orte, scendendo verso il Tevere, al primo incrocio con una stradina interpoderale asfaltata, si prosegue a sn per 1,1 km fino a giungere in prossimità della chiesa di San Lorenzo (62) con memoria del passaggio di san Francesco (non più aperta al culto e attualmente proprietà privata, ma in genere il proprietario su richiesta la lascia visitare). Si prosegue poi per un sottopassaggio oltre il quale si incontra un fontanile con copiosa acqua acetosa (63). Dopo il fontanile, a 100 m. ci si immette sulla provinciale dirigendosi verso dx; attraversato Tevere e Autostrada si prende la stradina posta sulla curva in forte ascesa per entrare ad Orte dalla porta di San Cesareo (64).

Da Orte ad Amelia
(km 16 crinale – km 18 fondovalle)

Scendere dalla porta di San Cesareo (64) fino al ponte sul Tevere che si attraversa per prendere subito a sinistra la strada dell’acqua acetosa (63), sottopasso autostrada —chiesa di San Lorenzo (62), si prosegue verso sinistra per circa 700 metri fino ad uno sterrato a destra che porta alla parallela strada per Penna in Teverina per proseguire verso destra fino al bivio per l’antico porto fluviale di Seripola (in alternativa, da Orte loc. san Lorenzo si può fare interamente questa strada fino all’ incrocio per il porto romano di Seripola) (55).
Giunti a questo punto si può fare la strada di crinale che si prende a destra, tra i vigneti, si sale fino a Cimacolle (54) e si prosegue sino ad immettersi sulla provinciale Amelia Orte (53) nei pressi del confine tra le province di Viterbo e Terni (Lazio e Umbria) e da li (52) si prosegue o per la strada asfaltata fino ad
Amelia o percorrendo l’antico tracciato della via che si trova tra due proprietà, (51)fino al grande vigneto di Pizzogallo (50), al termine del quale ci si immette, nei pressi di casale san Giuseppe, sulla sterrata strada di san Silvestro che finisce in loc. Montenero (49) sulla provinciale Amelia Giove che porta ad Amelia (48).
Alternativa alla strada di crinale è la strada di fondovalle lungo il Rio Grande, di interesse storico ed ambientale.
Dal bivio per il porto di Seripola (55), si raggiungono gli scavi del sito archeologico sul Tevere (61) passando per l’agriturismo la Chiocciola. Si prosegue poi sotto la loc. Castiglioni lungo il Tevere ed il Rio Grande fino a ritornare sulla Provinciale Orte/Penna nei pressi del ponte sul Rio Grande (60). Dal ponte sul Rio Grande si sale verso Penna, dopo circa 300 m. si entra in un sterrato verso destra che si dirige verso il Rio Grande, angolo del pellegrino (59) e la zona delle solfatare (58); si prosegue sulla riva destra del torrente fino a raggiungere un guado (segnalato da apposito cartello) attraversato il quale si costeggia per un tratto di circa 100 metri l’evidente antico tracciato della via Amerina ed i resti di un mausoleo di epoca romana (57), oltre il quale, sotto le grandi querce, si va verso destra in direzione dell’ agriturismo Rio Grande —Ayala (56) e si continua poi a salire fino a raggiungere il punto di incontro con l’altro itinerario di crinale (51). A lato del cancello dell’azienda agricola Totano e lasciando sulla destra due villette di recente costruzione, di cui una sopra un poggio elevato circondata da una muraglia di grandi massi, si cammina lungo l’ antico tracciato posto al confine tra le proprietà ben evidenziato da alberi di alto fusto, fino a raggiungere il vigneto di Pizzogallo (50). E si prosegue verso Montenero (49) ed Amelia (48).