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	<title>Il Cammino di San Francesco &#187; Via Amerina</title>
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	<description>Tutto sul Cammino di San Francesco - Francesco&#039; s Ways</description>
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		<title>Perugia &#8211; Assisi</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 10:18:15 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Via Amerina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fondo: asfalto<br />
Tempo di percorrenza: 5 ore<br />
Difficoltà: facile</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da Perugia ad Assisi (km 20)</strong></p>
<p>Fondo: asfalto<br />
Tempo di percorrenza: 5 ore<br />
Difficoltà: facile</p>
<p>Partendo dalla Cattedrale (piazza IV Novembre) (1) si imbocca a destra via Ulisse Rocchi e piazza Piccinino, poi in discesa su via Bontempi; si prosegue su via del Duca che svoltando a sinistra diventa via del Carmine quindi via dell’Asilo, poi a destra via Dal Pozzo per circa 1800 metri , lungo la quale si può ammirare il complesso templare di S. Bevignate (2). Giunti al cimitero nuovo (3) si prende a destra la strada di Montevile. Proseguendo sempre su questa strada si giunge direttamente a Ponte San Giovanni nei pressi del Ponte Vecchio (4) che poi occorrerà attraversare. Se invece si volesse passare per l’ostello di Pieve di Campo, dalla strada di Montevile si deve girare a destra per via Valiano e poi proseguire verso sinistra. Dalla Pieve di Campo si supera il sottopasso ferroviario sulla destra e ci si immette a sinistra su via Manzoni direzione via Bixio. Alla seconda rotatoria si prosegue per via Ponte Vecchio (4). Attraversato il ponte sul Tevere si prende sulla sinistra per via della Valtiera che costeggia la superstrada E 45; si attraversa il primo sottopasso a destra e si prende a sinistra la strada Ospedalone San Francesco che conduce a Collestrada (5), strada Centrale Umbra, poi a sinistra per la Sr 147, sottopasso E 45 e a destra tutto dritto fino ad Assisi. Da Collestrada ad Assisi non occorrono indicazioni particolari perché si naviga a vista prendendo come faro la basilica di San Francesco che sta di fronte. Se si vuole evitare la strada asfaltata, esiste un percorso alternativo leggermente più lungo facilmente intuibile a vista. Giunti comunque al ponte San Vittorino (6) (sulla sinistra omonimo albergo ristorante) ci si dirige verso la Piaggia S. Francesco, presidiata dalla nostra segnaletica, una stradina in forte ascesa che conduce alla porta S. Pietro (7) e da qui in duecento metri al sacro Convento e alla basilica di San Francesco (8).</p>
<p><strong>Da Assisi a Perugia (km 20)</strong></p>
<p>Da porta S. Pietro (7) prendere sulla destra, in discesa la piaggia San Francesco fino a ponte San Vittorino (6), proseguire sulla Sr 147 per Collestrada (5). Sottopasso E 45 a sinistra, poi a destra strada Centrale Umbra e Ospedalone san Francesco; sottopasso E 45 a sinistra via della Valtiera che costeggia la E 45 fino al Ponte Vecchio (4) sul Tevere. Attraversato, se si vuole passare per Pieve di Campo si prende a sinistra via Bixio, via Manzoni, sottopasso della ferrovia sulla destra. Da Pieve di Campo prendere via Valiano fino a raggiungere la strada di Montevile, proseguendo poi all’altezza del cimitero nuovo (3) per via Dal Pozzo che vi condurrà fino all’ingresso nel centro storico di Perugia. Se non si intende passare per la Pieve di Campo, attraversato il Ponte Vecchio (4) alla rotatoria voltare a sinistra per via Ponte Vecchio, poi alla prima a destra sulla strada di Montevile proseguendo dopo il cimitero nuovo (3) su via Dal Pozzo che conduce all’ingresso del centro storico di Perugia.</p>
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		<title>Ponte San Giovanni &#8211; Deruta</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 10:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Via Amerina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fondo: asfalto<br />
Tempo di percorrenza: 5 ore<br />
Difficoltà: facile</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da Perugia a Deruta (variante, senza  passare per Assisi) (km 20)<br />
provenienti dalla via Francigena (Siena) o da Gubbio</strong></p>
<p>Fondo: asfalto<br />
Tempo di percorrenza: 5 ore<br />
Difficoltà: facile</p>
<p>Da Perugia a Ponte San Giovanni è la stessa identica strada indicata per la tappa Perugia-Assisi fino al Ponte Vecchio sul Tevere km. 6,50 (4), attraversato il quale invece di dirigersi verso Assisi, si prosegue sulla destra per via del Sottopasso, poi a sinistra per via Ferriera (sp 401) che giunge a Torgiano (13). All’incrocio con via Assisi, proseguire dritti per via di Ponterosciano (sp 403). Attraversato il ponte sul Tevere, voltare a destra per via Roma (sp 400), su cui transita il Cammino della Luce proveniente da Assisi, quindi proseguire per Ponte Nuovo (14) e Deruta (15).</p>
<p><strong>Da Deruta a Perugia, senza passare per Assisi<br />
(km 20)</strong></p>
<p>Fare tutta la via Tiberina sud, via Francescana e via Roma (sp 400) attraversando l’abitato di Ponte Nuovo (ma non il ponte vero e proprio sul Tevere) (14) sino ad incrociare via di Ponterosciano (sp 403) di Torgiano (13). All’incrocio con via Assisi proseguire dritti per via Ferriera (sp 401) fino al sottopasso della E45 di Ponte San Giovanni. Attraversare il Ponte Vecchio (4) poi proseguire sulla stessa strada che proviene da Assisi passando per Pieve di Campo (a sinistra via Bixio, via Manzoni, sottopasso della ferrovia sulla destra). Da Pieve di Campo prendere via Valiano fino a raggiungere la strada di Montevile, proseguendo poi all’altezza del cimitero nuovo (3) per via Dal Pozzo che vi condurrà fino all’ingresso nel centro storico di Perugia. Se non si intende passare per la Pieve di Campo, attraversato il Ponte Vecchio alla rotatoria voltare a sinistra per via Ponte Vecchio, poi alla prima a destra sulla strada di Montevile, via Dal Pozzo —San Bevignate (2) che conduce all’ingresso del centro storico di Perugia e alla Cattedrale (1).</p>
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		<title>Assisi &#8211; Deruta</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 10:16:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Via Amerina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fondo: asfalto<br />
Tempo di percorrenza: 6 ore<br />
Difficoltà: facile</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da Assisi a Deruta (km 23)</strong></p>
<p>Fondo: asfalto<br />
Tempo di percorrenza: 6 ore<br />
Difficoltà: facile</p>
<p>Partendo dal centro di Assisi (da qualsiasi punto: piazza del Comune, San Rufino, S. Chiara, Sacro Convento, S. Damiano) ci si dirige verso la Chiesa di San Pietro, ove si consiglia una sosta prima della partenza tenuto anche conto della meta del pellegrinaggio, e si esce dalla città per la omonima porta San Pietro (7). Attraversata la piazza antistante (checkpoint per gli autobus turistici e parcheggio interrato) si scende per le scalette che portano alla cosiddetta “mattonata” ovvero la ricostruzione dell’antica strada mattonata che andava da Assisi alla Porziuncola e si segue la stessa fino alla Basilica di S. Maria degli Angeli (km 3) (9). Oltre la grande piazza antistante, si attraversa la strada principale all’altezza della rotonda e si imbocca per via S. Bernardino da Siena, tutta diritta fino a Tordandrea (10). Attraversato il paese (via della Porziuncola e via del Santo Patrono) al primo incrocio si scorge una maestà (S. Rocco e S. Antonio), si prende a destra per via S. Simone, e si prosegue in aperta campagna. Al primo quadrivio (11) si prende a sinistra per via Ose e si prosegue per via Torte per confluire sulla sp 404 (via Assisi) duecento metri prima dell’attraversamento del ponte sul fiume Topino per giungere a Passaggio di Bettona (12). Dalla rotonda posta davanti alla chiesa della Madonna del Ponte si va verso destra fino a Signoria di Torgiano sp 403 e si prosegue verso Torgiano fino al bivio per Pontenuovo-Deruta (13), prendere a sinistra la sp 400 fino a Pontenuovo (14) e proseguire per Deruta (15).<br />
Note: si possono evitare circa 3,5 km di sp 403 tra Passaggio e Signoria, imboccando a destra (alla seconda rotonda a partire dalla chiesa della Madonna del Ponte, circa 500 m) per via Ponte di Ferro e proseguendo poi per via Salceto che riporta alla 403 nei pressi della loc. Signoria.<br />
Se si decide di arrivare al Santuario della Madonna dei Bagni (16), il percorso diventa di 25 km perché il Santuario sta 2 km a sud della zona commerciale di Deruta.</p>
<p><strong>Da Deruta ad Assisi (km 23)</strong><br />
Da Deruta (15) si riprende la vecchia statale Tiberina per Pontenuovo (14) dove si prosegue dritti per Torgiano. Giunti al Bivio di Torgiano (13), non si entra nel paese, ma si gira a destra per Bettona. Giunti a Signoria non si sale a Bettona, ma si prosegue per la strada piana verso Passaggio di Bettona (12). Giunti davanti all’inconfondibile sagoma della moderna chiesa della Madonna del Ponte (sulla cui facciata spicca l’immagine del volto di Cristo) si prende a sinistra e si attraversa il ponte sul fiume Topino. Poco dopo si lascia la strada trafficata per imboccare via Torte e successivamente via Ose. All’incrocio (quadrivio in aperta campagna) (11) con via s. Simeone si prende quest’ultima verso destra in direzione Tordandrea che si raggiunge nei pressi di una edicola sacra dedicata a S. Rocco e a S. Antonio (10). Attraversato tutto l’abitato, si prosegue per via del Santo Patrono, via della Porziuncola e via san Bernardino da Siena e si giunge a S. Maria degli Angeli (9). Per arrivare ad Assisi si percorre tutta la “mattonata” che giunge a porta san Pietro (7).</p>
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		<title>Deruta &#8211; Todi</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 10:15:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Via Amerina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fondo: asfalto<br />
Tempo di percorrenza: 6 ore e mezza<br />
Difficoltà: facile, salvo l’ultimo km di salita impegnativa</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da Deruta a Todi (km 24)<br />
22 km se si parte dal Santuario della Madonna dei Bagni.</strong></p>
<p>Fondo: asfalto<br />
Tempo di percorrenza: 6 ore e mezza<br />
Difficoltà: facile, salvo l’ultimo km di salita impegnativa</p>
<p>Itinerario facile, basta seguire la vecchia ss. Tiberina, attualmente suddivisa in diversi tronchi di strade provinciali, che costeggia praticamente sempre la E45.<br />
Il primo centro abitato è Casalina (17) sulla cui piazza principale si trova la chiesa di san Girolamo ed annesso antico spedale dei pellegrini. Dopo Ripabianca , al bivio (18) proseguire per Collepepe (19) poi sulla sp 383 di Pantalla. Oltrepassato Collepepe ignorare la segnaletica stradale per Todi che vi porterebbe sulla E45 e proseguire diritto fino a giungere ad Acquasanta (20). Sulla destra, vicino al Tevere, la chiesetta della Madonna dell’Acquasanta con affresco di scuola senese del sec. XVI. Riprendendo la sp 383 si giunge a Pantalla (21), e si prosegue sempre sulla stessa provinciale tenendo la E45 sulla sinistra. Giunti ad un cavalcavia (22) si attraversa la E 45 e si va verso Todi tenendo ora la E45 sulla destra. In loc. Pian di Porto si percorre un lungo rettilineo lungo la superstrada, poi nei pressi dell’Hotel Europalace (23) si gira verso destra e si imbocca un sottopasso sulla strada che va verso Orvieto, ai piedi del colle di Todi. Al primo incrocio si gira a sinistra per Ponte Rio (24) e si prosegue fino alla fine dell’abitato dove, giunti ad una rimessa dell’area viabilità della provincia di Perugia (25) dopo aver superato una chiesa del secolo XIV dedicata ai SS. Gordiano ed Epimaco martiri romani, posta accanto alla strada sopraelevata, si prende a destra in forte salita (poco più di un km, ma veramente duro) che passa accanto all’antico cimitero di Todi ed entra nella città da Porta Perugina. (26)<br />
Note: vi consigliamo di seguire l’itinerario indicato, anche se si tratta di strada asfaltata, perché poco trafficata e perché non esistono, al momento, alternative valide. Si sta comunque cercando di realizzare un percorso verde lungo il Tevere che, una volta definito, verrà indicato con apposita segnaletica.</p>
<p><strong>Da Todi a Deruta (km 24)</strong><br />
22 km se si arriva al Santuario della Madonna dei Bagni.<br />
Uscendo da porta Perugina (26), si prende la strada in forte pendenza che va a ponte Rio (25), si attraversa il centro abitato fino ad arrivare al sottopassaggio della E/45 (24). Attraversato il sottopassaggio fronte Hotel Europalace (23) ci si dirige verso sinistra, ovvero verso Pian di Porto/ Deruta per la vecchia strada statale Tiberina che costeggia quasi sempre la E/45 in un primo tempo a sinistra, poi oltrepassato il cavalcavia (22) a destra, ma si mantiene sempre sulla riva sinistra del Tevere: si attraversano nell’ordine gli abitati di Pantalla (21), Acquasanta (20), Collepepe (19), Ripabianca (18), Casalina (17) e si giunge a Deruta (15). Sosta alla chiesa dell’Acquasanta (20) e al Santuario della Madonna dei Bagni (16).</p>
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		<title>Todi &#8211; Castel dell&#8217;Aquila</title>
		<link>http://www.umbriafrancescosways.eu/itinerari/todi-castel-dellaquila/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 10:15:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Via Amerina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fondo: misto, in massima parte sterrato<br />
Tempo di percorrenza: 5 ore e mezza<br />
Difficoltà: media</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.umbriafrancescosways.eu/itinerari/todi-castel-dellaquila/">Todi &#8211; Castel dell&#8217;Aquila</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.umbriafrancescosways.eu">Il Cammino di San Francesco</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da Todi a Castel dell’Aquila (km 19)</strong></p>
<p>Fondo: misto, in massima parte sterrato<br />
Tempo di percorrenza: 5 ore e mezza<br />
Difficoltà: media</p>
<p>Partendo dalla centrale piazza del Popolo (27) ed uscendo dal centro storico attraverso la porta Amerina (28) (a Todi detta anche porta Fratta) si scende per via s. Raffaele, piccola sosta alla chiesetta romanica di s. Stefano, e si prosegue per via delle Piagge fino a Ponte Naia (29). Cappella della Beata Vergine del Perpetuo Soccorso, poi andando in direzione Fiore (lungo il campo sportivo) si incontra la chiesetta di S. Maria delle Grazie fatta costruire da Antonio Di Domenico PGR nel 1734 su precedente edicola del ‘500 (30). Poco più avanti si prende a sinistra per la strada sterrata che costeggia il fiume Arnata e ci si dirige verso la Torricella. Superata l’unica casa che si incontra a sinistra lungo la strada in salita, ci si addentra subito dopo in un boschetto che porta ad una nuova piantagione di noci, al termine della quale la stradina rientra nel bosco dove al primo incrocio si gira a destra in direzione del toponimo Ospedaletto di Vasciano (31) o antico Ospedale di S. Maria Maddalena. La strada prosegue in direzione sud lungo la riva destra dell’Arnata fino a giungere al bel Ponte di Pesciano (32), tenendo sempre d’occhio sulla collina di fronte la Torre Olivola (strategica torre segnaletica a presidio della via Amerina che caratterizza questo tratto di territorio).<br />
Attraversato il ponte di Pesciano si continua lungo la riva sinistra dell’Arnata fino al molino di Ciuccio (33) (oggi detto degli Inglesi). Superato il mulino di circa 100 metri ci si addentra nel bosco verso sinistra per circa 200 metri dirigendosi verso il guado del Fosso di Civitella, affluente dell’Arnata.<br />
Attraversato il torrente, si prosegue sul tracciato della antica via Amerina tra filari di alberi fino ad intercettare la rete metallica che racchiude l’Azienda Faunistica Anguillara e quindi fino ai resti dell’antico ponte della Falce (34) posto nei pressi del molino Olivieri o di Pesciano. Attraversato il ponte della Falce prendere a destra per una salita abbastanza impegnativa che costeggia sempre l’Azienda Faunistica fino a scollinare di fronte alla mestaiola di Sismano (35) (S. Eurosia). Ci si dirige quindi in discesa verso Forte Cesare (39) e Castel dell’Aquila (40) che si intravedono all’orizzonte verso sud. Di poco scostato a sinistra si vede anche l’abitato di Avigliano Umbro con la inconfondibile torre quadrata dell’acquedotto.<br />
Percorsi alternativi: (si allunga di circa 2 km)<br />
1) al molino degli Inglesi o di Ciuccio, abbandonare la strada maestra e dirigersi —prima del fabbricato —a sinistra verso l’Arnata per attraversarlo sopra un piccolo ponte pedonale e proseguire per la strada imbrecciata per circa 3 km fino al molino di Pesciano o Olivieri (consente di evitare il passaggio a guado del Fosso di Civitella che soprattutto nei mesi invernali porta molta acqua).<br />
2) al molino Olivieri si può costeggiare per circa 500 metri la riva sinistra del fiume fino ai resti del ponte della Falce (senza attraversarlo) e prendere la ripida salita a sinistra che sale fino alla mestaiola di Sismano oppure ci si può dirigere alla mestaiola di Sismano partendo direttamente dal molino Olivieri per una strada alternativa più comoda della precedente, carrozzabile in terra battuta, ma un po’ più lunga.<br />
Dalla mestaiola di Sismano (35), dedicata a S. Eurosia, comunque procedere per la strada che si dirige verso Castel dell’Aquila, attraverso i toponimi di Osteriaccia (36), Poggio della Mandorla (37), Santomanno (38), tenendo sempre sulla destra la sagoma inconfondibile di Forte Cesare (39). Giunti alla zona artigianale ci si immette sulla strada asfaltata che porta all’abitato di Castel dell’Aquila (40) sovrastato dalla chiesa di San Giacomo.<br />
A Castel dell’Aquila è possibile effettuare una semitappa per chi non riesce a fare l’intero tratto di 31,5 km tra Todi e Amelia, richiedendo alloggio presso il centro parrocchiale, rivolgendosi all’incaricato.</p>
<p><strong>Da Castel dell’Aquila a Todi (km 19)</strong></p>
<p>Si riprende il cammino al bivio per l’ingresso all’abitato, nei pressi della farmacia, dirigendosi verso nord per la vecchia sede stradale di via valle Molina. Dopo circa 400 m., si prende a sn sulla strada asfaltata di lato agli impianti sportivi fino a giungere poco dopo ad una piccola area artigianale. Si prosegue sulla strada imbrecciata che tiene a sinistra il più grande opificio della zona, verso la località Santomanno (38). Giungi al primo agglomerato rurale si prosegue a destra, lasciandosi alle spalle il castello di Forte Cesare (39)che sovrasta la zona, si prosegue sempre per la stessa strada in salita, fino ad incontrare un’altra strada sterrata ma ben disegnata (loc. Poggio della Mandorla —37) e dirigendosi verso destra (loc. Osteriaccia —36 e la Mestaiola —35). La Mestaiola in effetti è la “mestaiola” di Sismano, in dialetto locale “piccola maestà” o edicola sacra, dedicata a S. Eurosia, posta nella zona di scollinamento. Dalla mestaiola di Sismano, si prende la strada sterrata in discesa (di fronte alla direzione di quella di arrivo, verso Nord, è la più scoscesa e nascosta) per scendere a fondovalle dove scorre il fiume Arnata, costeggiando sempre la recinzione dell’Azienda faunistica Anguillara; la strada si fa sempre più scoscesa e malridotta per gli eventi atmosferici, fino a giungere ai ruderi di un antico ponte detto della Falce (34) (antica via Amerina). Attraversato il ponte, si prosegue sempre costeggiando la recinzione dell’Anguillara, fino all’attraversamento a guado di un piccolo torrente (fosso di Civitella, affluente dell’Arnata). Si prosegue per circa 100 m nel bosco poi su una stradina sterrata e dopo circa 200 m. si passa accanto ad un molino restaurato di recente, detto di Ciuccio o degli Inglesi (33). Si prosegue per la stessa strada tenendo l’Arnata sulla destra fino ad arrivare ad un bellissimo ponte a schiena d’asino (ponte di Pesciano —32), ora interdetto al traffico veicolare. Attraversato il ponte la strada è abbastanza semplice, perché si prende verso sinistra e non la si abbandona più fino all’ Ospedaletto di Vasciano (31), ora inglobato in un agriturismo di recente costruzione. Si prosegue sulla stessa strada per circa 5/600 m. attraversando un campo seminativo ed un piccolo bosco. A metà del boschetto, si può prendere un viottolo in discesa verso sinistra che attraverso un noceto conduce sulla strada che va verso Todi. Se dovesse sfuggire si raggiunge la stessa strada un po’ più a monte nei pressi di un inconfondibile depuratore. Dal depuratore si scende a sinistra fino alla strada asfaltata, proveniente dalla frazione di Fiore, che verso destra porta a Todi. Lungo questa strada si incontra prima l’edicola di S. Maria delle Grazie (30), poi un’altra edicola mariana a Ponte Naia (29); quindi prendendo la forte salita a sinistra si arriva a Todi entrando per porta Amerina (28).</p>
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		<title>Castel dell&#8217;Aquila &#8211; Amelia</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 10:12:30 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Via Amerina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fondo: misto<br />
Tempo di percorrenza: 3 ore<br />
Difficoltà: facile</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da Castel dell’Aquila ad Amelia (km 12,5)</strong></p>
<p>Fondo: misto<br />
Tempo di percorrenza: 3 ore<br />
Difficoltà: facile</p>
<p>Da Castel dell’Aquila ad Amelia poco meno di 13 km, un percorso abbastanza facile , quasi tutto in piano o discesa, ad eccezione di un leggera ascesa tra il ponte di S. Maria in Canale e le rovine del Castello del Lagoscello e circa 1,2 km di salita dal ponte di san Leonardo al convento dei Cappuccini (già antico ospedale di san Giacomo).<br />
Uscendo da Castel dell’Aquila (40) ci si immette sulla provinciale che va verso Amelia, dopo km 1,6 in corrispondenza di una edicola sacra (41), prendere la stradina in terra battuta a dx che va a costeggiare il torrente fino al ponte di Collicello (42) dove si riprende la provinciale verso Amelia e si lascia di nuovo dopo circa 200 metri in loc. S. Maria in Canale (43) per una stradina sterrata sulla dx; si prosegue fino in cima per loc. Lagoscello (44) e discende verso sn per riprendere la stessa provinciale nei pressi della frazione di Sambucetole (45); all’ingresso del paese si prende per l’indicazione dei Cappuccini (46), convento costruito ampliando l’antico ospedale di san Giacomo; dal piazzale antistante già si vede il profilo di Amelia che dista circa 5 km. Si prosegue per la stessa strada fino a giungere al parco fluviale del Rio Grande (47), attraversato un nuovo ponte di legno, si sale sino ad Amelia che è di fronte (48).</p>
<p><strong>Da Amelia a Castel dell’Aquila (km 12,5)</strong></p>
<p>Partendo da Porta Romana (48) si costeggiano le mura in direzione fontana di Nocicchia e parco fluviale del Rio Grande (47). Quindi si sale fino ai Cappuccini (46) e si prosegue per Sambucetole (45), poi verso le rovine del castello del Lagoscello (44). Si prosegue verso l’antico convento di S. Maria in Canale (43), nei pressi del quale si scorgono le rovine dell’omonimo ponte. Si attraversa il moderno ponte di Collicello (42) e ci si immette in uno sterrato che fiancheggia la riva sinistra del Rio Grande fino ad un’edicola sacra (41) posta sull’incrocio con la provinciale nelle vicinanze di Castel dell’Aquila (40) che già si profila davanti.</p>
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		<title>Amelia &#8211; Orte</title>
		<link>http://www.umbriafrancescosways.eu/itinerari/amelia-orte/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 10:11:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Via Amerina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fondo: misto in massima parte sterrato<br />
Tempo di percorrenza: 5 ore<br />
Difficoltà: facile </p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da Amelia a Orte<br />
(km 16 crinale &#8211; km 18 fondovalle)</strong></p>
<p>Fondo: misto in massima parte sterrato<br />
Tempo di percorrenza: 5 ore<br />
Difficoltà: facile</p>
<p>Tra Amelia (Umbria) ed Orte (Lazio) si possono percorrere diverse strade: la prima è la strada asfaltata provinciale Ortana/Amerina che congiunge i due centri in circa 15 km.<br />
Poi ci sono altri percorsi che hanno in comune la prima parte fino ad arrivare in prossimità del confine tra le province di Terni e Viterbo (Umbria e Lazio), dove si può optare per una strada di fondovalle, lungo il Rio Grande, o di crinale. Le due strade si ricongiungono circa 2 km prima di giungere ad Orte.<br />
Noi ovviamente sconsigliamo la strada provinciale ed optiamo per gli altri due: quello di crinale è più breve (circa 16 km), quello di fondovalle è un po’ più lungo (circa 18 km) ma assai più interessante sia dal punto di vista naturalistico (si attraversa il Rio Grande a guado nei pressi di una zona di solfatare con emissioni gassose e sorgive) sia dal punto di vista archeologico perché consente di passare accanto ad un tratto del fondo stradale della antica via Amerina con i resti di un monumento funebre di epoca romana e di visitare gli scavi dell’ antico porto fluviale di Ameria sul Tevere in loc. Seripola.<br />
Partendo da porta Romana (48) si prende la via primo Maggio verso Giove e si percorre questa strada per circa 3 km fino alla grotta di Lourdes in loc. Montenero (49). Qui si prende la strada di S. Silvestro e la si percorre tutta sul crinale per circa 1 km e 400 m. L’ultimo tratto fiancheggia un grande vigneto (50), nel quale poi si entra per costeggiare il tracciato della antica via che si può intuire tra i rovi, sulla dx. Alla fine del vigneto si prosegue sull’antico tracciato tra alberi di alto fusto. Giunti nei pressi di una villa di recente costruzione arroccata sul poggio, il cammino si divarica come ben segnalato da apposita segnaletica (51).</p>
<p><strong>Itinerario di crinale:</strong> si prende a sn, 100 m. fino alla provinciale Amelia Orte (52) che si imbocca verso dx e la si percorre per circa 2, 5 km passando di fronte agli agriturismi Campo Antico e la Vecchia Fattoria ed un altro casolare con una grande torre palombara per giungere ad una curva dove si prende la strada in terra battuta in accentuata salita (53); si prosegue poi lungo il crinale, avendo come punto di riferimento il casolare posto più in alto (loc. Cimacolle —54). Si prosegue di lato al fondo chiuso proprietà Ciucci per circa un km fino alla confluenza della strada sterrata sulla strada provinciale asfaltata che proviene da Penna in Teverina (55). Di fronte si vedrà l’indicazione degli scavi dell’antico porto fluviale di Seripola (61); chi lo volesse visitare, deve scendere fino al Tevere per un tratto di strada di circa 500 metri, oltre l’agriturismo “la Chiocciola” e poi tornare indietro all’incrocio lasciato in precedenza(55). Da qui si prosegue verso Orte, sulla strada provinciale verso sn per 700 m. e poi svoltando a dx per uno sterrato che discende verso il fiume e l’autostrada.</p>
<p><strong>Itinerario di fondovalle:</strong> dal punto di divaricazione del cammino (51) prendere a destra la discesa che conduce all’agriturismo Rio Grande /Ayala (56), proseguire oltre per la stradina tra i campi fino ad incontrare alcune querce secolari. Voltare verso sinistra lungo l’antico tracciato della Via Amerina (57) e le rovine di un mausoleo funebre di epoca romana che emerge tra la vegetazione; si attraversa il Rio Grande a guado poi si svolta immediatamente a destra e si percorre lo sterrato lungo la vigna fino a raggiungere la località solfatare (58) ove sono presenti alcune pozze e sorgenti di origine vulcanica caratterizzate da emissioni gassose a forte componente solfurea. Si prosegue lungo la riva destra del rio Grande e si può fare una sosta nell’angolo del pellegrino (59) allestito dalla Parrocchia di S. Maria della Neve di Penna in Teverina nei pressi delle rovine di un antico mulino ad acqua. Da qui, volendo, ci si può dirigere a Penna in Teverina, che dista circa 3 km, dove è possibile sostare nella casa di accoglienza parrocchiale posta in una bellissima posizione che domina la valle del Tevere e proseguire il cammino il giorno seguente riprendendo l’itinerario da questo stesso punto.<br />
Superato l’angolo del pellegrino, proseguendo per lo sterrato si raggiunge la provinciale Penna-Orte e dopo 300 metri in discesa al ponte sul Rio Grande (60) senza attraversarlo ci si dirige oltre lungo la riva destra e, seguendo le indicazioni, si attraversa a guado il torrente dopo circa 500 metri, di fronte ad un allevamento di bufale. Si prosegue lungo la sponda sinistra verso la confluenza con il Tevere, poco oltre la quale si potranno visitare gli scavi dell’antico porto fluviale di Ameria (loc. Seripola)(61). Quindi si sale fino a raggiungere l’agriturismo la Chiocciola ed oltre, di nuovo la provinciale Penna —Orte nel punto di incontro con l’altro itinerario di crinale (55). Quindi si prosegue sulla stessa verso destra. Dopo circa 700 metri si svolta di nuovo a destra per la strada sterrata che scende in direzione del Tevere e dell’autostrada.</p>
<p><strong>Per entrambi gli itinerari:</strong> dalla strada provinciale Penna Orte, scendendo verso il Tevere, al primo incrocio con una stradina interpoderale asfaltata, si prosegue a sn per 1,1 km fino a giungere in prossimità della chiesa di San Lorenzo (62) con memoria del passaggio di san Francesco (non più aperta al culto e attualmente proprietà privata, ma in genere il proprietario su richiesta la lascia visitare). Si prosegue poi per un sottopassaggio oltre il quale si incontra un fontanile con copiosa acqua acetosa (63). Dopo il fontanile, a 100 m. ci si immette sulla provinciale dirigendosi verso dx; attraversato Tevere e Autostrada si prende la stradina posta sulla curva in forte ascesa per entrare ad Orte dalla porta di San Cesareo (64).</p>
<p><strong>Da Orte ad Amelia</strong><br />
<strong>(km 16 crinale &#8211; km 18 fondovalle)</strong></p>
<p>Scendere dalla porta di San Cesareo (64) fino al ponte sul Tevere che si attraversa per prendere subito a sinistra la strada dell’acqua acetosa (63), sottopasso autostrada —chiesa di San Lorenzo (62), si prosegue verso sinistra per circa 700 metri fino ad uno sterrato a destra che porta alla parallela strada per Penna in Teverina per proseguire verso destra fino al bivio per l’antico porto fluviale di Seripola (in alternativa, da Orte loc. san Lorenzo si può fare interamente questa strada fino all’ incrocio per il porto romano di Seripola) (55).<br />
Giunti a questo punto si può fare la strada di crinale che si prende a destra, tra i vigneti, si sale fino a Cimacolle (54) e si prosegue sino ad immettersi sulla provinciale Amelia Orte (53) nei pressi del confine tra le province di Viterbo e Terni (Lazio e Umbria) e da li (52) si prosegue o per la strada asfaltata fino ad<br />
Amelia o percorrendo l’antico tracciato della via che si trova tra due proprietà, (51)fino al grande vigneto di Pizzogallo (50), al termine del quale ci si immette, nei pressi di casale san Giuseppe, sulla sterrata strada di san Silvestro che finisce in loc. Montenero (49) sulla provinciale Amelia Giove che porta ad Amelia (48).<br />
Alternativa alla strada di crinale è la strada di fondovalle lungo il Rio Grande, di interesse storico ed ambientale.<br />
Dal bivio per il porto di Seripola (55), si raggiungono gli scavi del sito archeologico sul Tevere (61) passando per l’agriturismo la Chiocciola. Si prosegue poi sotto la loc. Castiglioni lungo il Tevere ed il Rio Grande fino a ritornare sulla Provinciale Orte/Penna nei pressi del ponte sul Rio Grande (60). Dal ponte sul Rio Grande si sale verso Penna, dopo circa 300 m. si entra in un sterrato verso destra che si dirige verso il Rio Grande, angolo del pellegrino (59) e la zona delle solfatare (58); si prosegue sulla riva destra del torrente fino a raggiungere un guado (segnalato da apposito cartello) attraversato il quale si costeggia per un tratto di circa 100 metri l’evidente antico tracciato della via Amerina ed i resti di un mausoleo di epoca romana (57), oltre il quale, sotto le grandi querce, si va verso destra in direzione dell’ agriturismo Rio Grande —Ayala (56) e si continua poi a salire fino a raggiungere il punto di incontro con l’altro itinerario di crinale (51). A lato del cancello dell’azienda agricola Totano e lasciando sulla destra due villette di recente costruzione, di cui una sopra un poggio elevato circondata da una muraglia di grandi massi, si cammina lungo l’ antico tracciato posto al confine tra le proprietà ben evidenziato da alberi di alto fusto, fino a raggiungere il vigneto di Pizzogallo (50). E si prosegue verso Montenero (49) ed Amelia (48).</p>
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		<title>Orte &#8211; Gallese</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 10:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Via Amerina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fondo: misto, in massima parte sterrato<br />
Tempo di percorrenza: 4/5 ore<br />
Difficoltà: facile</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da Orte a Gallese (km. 14,5)<br />
(km 20,5 passando per Vasanello)</strong></p>
<p>Fondo: misto, in massima parte sterrato<br />
Tempo di percorrenza: 4/5 ore<br />
Difficoltà: facile</p>
<p>Dalla piazza del duomo (65) procedere lungo il belvedere (con vista sul Tevere e autostrada del Sole) verso la rocca (ora distrutta). Se il Tevere non porta la piena, si possono vedere dall’alto i resti dell’antico ponte della Via Amerina detto Pontaccio o Ponte di Augusto. Si scende lungo gli archi dell’acquedotto medievale che portava l’acqua alla fontana pubblica della piazza, si attraversa la provinciale Orte-Viterbo e si imbocca una scaletta accanto alla fontana che porta sulla via asfaltata che va verso Vasanello, evitando così di passare per l’incrocio con semaforo.<br />
Si può arrivare a Vasanello (73) percorrendo la provinciale e poi prendere accanto all’ufficio postale la strada secondaria che porta a Castel Bagnolo (che tutti vi sapranno indicare) in circa 4 km; oppure andare a Castel Bagnolo senza passare per Vasanello. Ovvero ad Orte, fatte poche centinaia di metri dalla scala posta accanto alla fonte, da cui siamo saliti alla provinciale per Vasanello sulla quale si esce nei pressi di una antica pietra miliare (66) andando verso sinistra si giunge al cavalcavia sul quale passa la superstrada per Viterbo. Oltrepassato il ponte/cavalcavia, alla curva successiva si prende per la strada a sinistra che indica l’azienda agricola Castel Bagnolo (o bagnolese); si segue sempre quell’indicazione fino a giungere appunto a Castel Bagnolo, dove è possibile sostare nella cappella dedicata alla Madonna di Loreto chiedendo eventualmente la chiave ai residenti (67).<br />
Da Castel Bagnolo si prosegue per Gallese per la strada imbrecciata fino ad incontrare il bel monumento a San Famiano opera dello scultore rumeno Camillian Demetrescu, benedetta da Giovanni Paolo II (68). Dopo una sosta doverosa nei pressi della statua del grande Santo pellegrino del sec. XII (il santo pellegrino della via Amerina) che riposa a Gallese, si prosegue prendendo la strada a dx. Giunti alla provinciale, in loc. Valli (69), si gira di nuovo verso dx direzione Gallese che dista solo poco più di un km.<br />
Doverosa a Gallese la visita alla tomba di San Famiano (70); rivolgersi al parroco don Remo o a qualche membro della omonima Confraternita. Quindi dirigersi verso il rifugio di San Famiano realizzato nel palazzo vescovile adiacente la vecchia cattedrale di S. Maria Assunta (71).<br />
N.B.- è possibile percorrere una terza via per Vasanello attraverso l’area archeologica di Palazzolo: ad Orte dalla antica pietra miliare (66) si prende a destra in salita per il quartiere le Grazie che si attraversa e si prosegue per la strada imbrecciata per circa 2 km fino a giungere al cavalcavia sulla superstrada per Viterbo, si gira a destra per ritornare sulla parallela provinciale e si va in salita verso Viterbo. Superato lo svincolo della superstrada e fatte poche centinaia di metri si volta a sinistra verso l’area archeologica di Palazzolo (72), superando di nuovo la superstrada. Le indicazioni stradali e le frecce rosse vi guideranno fino a Vasanello (73), dove nei pressi dell’ufficio postale potete prendere la strada secondaria per Castel Bagnolo che tutti vi sapranno indicare (distanza tra Orte e Vasanello circa 9 km e tra Vasanello-Castel Bagnolo km. 4). Oltre alla zona archeologica di Palazzolo (antico abitato falisco rupestre) a Vasanello notevoli la chiesa dedicata a S. M. Assunta (sec. X), San Salvatore (sec. XI), Castello Orsini (sec. XII) e la cappella di San Lanno martire con affreschi di Piermatteo d’Amelia (sec. XV).</p>
<p><strong>Da Gallese/Vasanello a Orte</strong></p>
<p>Dalla basilica di San Famiano (70) prendere verso Gallese Scalo sulla provinciale per circa 1 km. Fino a giungere a località Valli (69), prendere poi a sinistra in salita per la strada consortile. All’incrocio dove si trova il bel monumento (stele) a san Famiano di Camillian Demetrescu (68) voltare a sinistra, attraversare le barriere del consorzio, la vecchia ferrovia dismessa fino a giungere a Castel Bagnolo (67). Qui potete fare una piccola sosta all’agriturismo di Giancarlo Vitali. Potete anche chiedere di farvi aprire la chiesa dedicata alla Madonna di Loreto.<br />
A Castel Bagnolo si sceglie:<br />
a) verso Orte (diretta) Si prosegue per circa 2,5 km fino a giungere ad un bivio(il terzo a destra) che indica loc. Piagge Alte. Si comincia a scendere e si prosegue, attraversando un’area attrezzata fino ad immettersi sulla provinciale Vasanello Orte, nei pressi del cavalcavia della superstrada; si prosegue a destra verso Orte e circa un centinaio di metri dopo il bivio per le Grazie (66), si può prendere a destra una scorciatoia in discesa che fa risparmiare almeno 200 metri di strada asfaltata ed evitare il semaforo. Scendendo vi ritroverete sull’altra provinciale Orte Viterbo che attraverserete per salire verso il centro storico di Orte passando per il parcheggio accanto al Consorzio agrario. Si sale lungo gli archi dell’acquedotto medievale che portava l’acqua in piazza ed in cima si prosegue lungo il belvedere (con vista sul Tevere e autostrada del Sole). Se il fiume non porta la piena si possono vedere i resti del ponte romano sul quale la via Amerina attraversava il fiume. Si giunge subito in piazza santa Maria, la principale di Orte (65).<br />
b) verso Orte passando per Vasanello (da Castel Bagnolo) Si prende per il cosiddetto “ponte Romano” che tutti a Castel Bagnolo vi sapranno indicare (circa 200 metri dalla chiesa verso Ovest) e da li si prosegue percorrendo una stradina imbrecciata per circa 4 km fino a Vasanello (73). Da Vasanello ad Orte si può fare o la provinciale asfaltata (km 8) o la variante che attraversa l’area archeologica di Palazzolo (72) e si congiunge con la provinciale Viterbo Orte poco sopra allo svincolo della Superstrada Orte-Viterbo-Civitavecchia, da dove (subito dopo lo svincolo a destra) si può arrivare ad Orte passando per la strada secondaria che attraversa il quartiere Le Grazie, parallela comunque alla medesima provinciale Viterbo-Orte.<br />
In definitiva se si sceglie di passare per Vasanello i km. totali Gallese —Orte sono circa 20. Se invece da Bagnolo si va diretti ad Orte la distanza totale è poco più di 14 km.</p>
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		<title>Gallese &#8211; Castel Sant&#8217;Elia</title>
		<link>http://www.umbriafrancescosways.eu/itinerari/gallese-castel-santelia/</link>
		<comments>http://www.umbriafrancescosways.eu/itinerari/gallese-castel-santelia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 10:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Via Amerina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fondo: misto, in massima parte sterrato<br />
Tempo di percorrenza: 9 ore<br />
Difficoltà: media, in alcuni tratti abbastanza impegnativo nell’attraversare le forre</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.umbriafrancescosways.eu/itinerari/gallese-castel-santelia/">Gallese &#8211; Castel Sant&#8217;Elia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.umbriafrancescosways.eu">Il Cammino di San Francesco</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da Gallese a Castel Sant’Elia<br />
(km 28)/Nepi (km 26)</strong></p>
<p>Fondo: misto, in massima parte sterrato<br />
Tempo di percorrenza: 9 ore<br />
Difficoltà: media, in alcuni tratti abbastanza impegnativo nell’attraversare le forre</p>
<p>Dalla Basilica di San Famiano (70) prendere la strada con l’indicazione di San Famiano a lungo (75) (il piccolo santuario posto a circa 2,5 km fuori Gallese dove avvenne il miracolo dell’acqua scaturita dal tufo colpito dal bastone del santo pellegrino) dove tuttora è possibile bere alla fonte del miracolo e proseguire verso Corchiano attraverso magnifici noccioleti; giunti alla Madonna delle Grazie (76), si continua diretti fino a raggiungere un bel tratto di basolato della antica via Amerina, che proviene da Vasanello in contrada Musale a) (77); immettersi sulla strada lastricata e continuare verso Corchiano. Qui ci sono due possibilità: la prima è passare fuori dal centro abitato raggiungendo la Chiesa della Madonna del Soccorso (79) la necropoli sud di epoca etrusca/falisca camminando lungo il tracciato autentico della via antica, fino a raggiungere la via cava (81) che proviene dal centro abitato (80) e proseguire verso la sp29 ed il ristorante pizzeria “ Ragno Rosso” (82). Alla cabina dell’Enel girare a sinistra e proseguire su quella strada seguendo la segnaletica (freccia rossa e indicazione via Amerina) fino a raggiungere un campetto in discesa in fondo al quale c’è un torrente da attraversare a guado.<br />
La seconda possibilità è: partendo dalla località contrada Musale b) (78) dirigersi nel centro di Corchiano (80) ed imboccare nei pressi della chiesa di S. Egidio una suggestiva via cava che porta, dopo avere attraversato un ponte sul rio Fratta ed un’altra via cava etrusca (81), al Ragno Rosso (82); quindi si prosegue fino al guado, come sopra.<br />
Attraversato il guado, si prende un sentiero sulla destra che dopo alcune centinaia di metri, passando accanto ad un canile (83), conduce verso la strada provinciale 74 (nei pressi di un campo per motocross); attraversata la strada p. si prosegue diretti verso l’attuale abitato di Falleri (84) , quindi verso il sito archeologico di Falerii Novi (85). Qui ci sono i reperti archeologici, le emergenze della città antica e la basilica di santa Maria (cistercense) da visitare entrando dalla famosa porta di Giove aperta sulle mura del 241 a.C. Il foro della città romana è attraversato dalla via Amerina che ne costituisce il cardo. Si riprende la strada verso il nuovo abitato del Parco Falisco (86); appena raggiunto si prende la prima strada a sinistra (via degli etruschi) che riporta sul tracciato autentico della antica via proveniente dalla cinta muraria di Falerii e si prosegue verso sud in direzione del cavo degli Zucchi (87) che è l’area archeologica più importante e spettacolare dell’antica via Amerina. In effetti è la necropoli di Falerii Novi (nella zona sud della città, posta lungo la via). Il tratto basolato termina alla forra, che era attraversata dal ponte sul Rio Maggiore ora crollato; si scende nella forra passando davanti alle tombe a portico dette del re e della regina. Attraversato il ponticello di legno costruito dai volontari del Gruppo Archeologico Romano si sale sull’altra sponda e si prosegue tra tombe a camera, ad arcosolio e colombari fino a giungere alla località San Lorenzo(88). Lasciando il ristorante “la Vecchia Quercia” sulla sinistra ci si addentra di nuovo nel cavo o tagliata della antica via; si scende nella forra, attraversando il torrente a guado sotto i resti della Torre di Stroppa o torre dell’Isola nel punto dove si trovano anche i resti dell’antico ponte. Si sale di nuovo facendo attenzione a prendere sulla sinistra un sentiero indicato come pista per mountain bike e si prosegue sempre per quel sentiero, senza perdersi d’animo per circa 2 km che ci riporta entro l’alveo della antica via facilmente riconoscibile dai lati cavati nel tufo con diverse aperture di grotte e antiche tombe. Si giunge ad un campo da tiro per arcieri e, tra le sagome degli animali per le prove di tiro, si scende e risale una forra con ulteriore guado di un piccolo ruscello, fino a scollinare nei presi di una abitazione agricola davanti alla quale passa una stradina chiamata via Pianella (89).<br />
Qui si può optare per due soluzioni:<br />
1) proseguire diretti per Nepi (91) che si raggiunge in breve attraverso l’antico tracciato facilmente riconoscibile per i cancelli, le staccionate ed i ponticelli di legno costruiti dal Comprensorio della via Amerina e delle Forre (richiudere i cancelli dopo essere passati, perché in genere all’interno vi stazionano animali al pascolo, o adoperare i pedonali girevoli posti di lato ai cancelli grandi). Il primo tratto della via Amerina che entra nell’abitato moderno di Nepi ha preso il nome di via S. Paolo.<br />
2) se invece vorrete dirigervi verso l’abitato di Castel S. Elia ed il Santuario di S. Maria ad Rupes (90) prendete la via Pianella verso sinistra.<br />
Noi consigliamo questa seconda soluzione per poter visitare l’importante Santuario Mariano con la scala che scende alla cappella della Madonna scavata nella parete di tufo da P. Rodio, frate francescano e grande pellegrino, un compagno di S. Benedetto Labre; nonché la sottostante basilica romanica di S. Elia del VII- VIII secolo. Il tutto nell’ambito della valle Suppentonia, una forra spettacolare che costituisce un eccezionale sito ambientale dalla rara bellezza. Si può anche chiedere accoglienza ai religiosi della congregazione di S. Michele Arcangelo (polacchi). La messa al Santuario mariano c’è alle 18.<br />
Da visitare a Nepi le catacombe di S. Savinilla con dipinto di San Giacomo e San Giovanni evangelista, sulla tomba di san Romano, martire e patrono della città. Per la visita: nell’orario di apertura del museo civico (che contiene importanti reperti falisci-romani ed etruschi) dal martedi al venerdi ore11-13 e 16-18; sabato e domenica 10 -13, 16 -19 est. 15 -18 inv. Situato nel centro storico in via Falisca 31 Tel. 0761-570604 email museo@comune.nepi.vt.it (chiuso lunedì). E’ possibile prenotare la visita anche fuori orario (soprattutto per i gruppi) chiamando il cell. 339.3272179. Nella visita in genere è compresa anche la rocca dei Borgia.<br />
Il nostro consiglio è non perdersi né il santuario di Castel Sant’Elia né le catacombe di Nepi (tra i due centri ci sono solo 3 km circa). Tenuto conto che la tappa successiva per Campagnano di Roma è relativamente breve, in genere il pomeriggio precedente si visita il Santuario di Castel S. Elia e la mattina successiva, prima della partenza Nepi e le sue catacombe.</p>
<p><strong>Variante Gallese —S. Maria delle Grazie</strong><br />
Per chi avesse particolare necessità di abbreviare il Cammino di circa 4 km, da Gallese (70 —71) può dirigersi verso gli impianti sportivi e proseguire per S. Maria delle Grazie (76), ma noi ovviamente vi consigliamo di fare il percorso più lungo che passa per S. Famiano a lungo in maniera di cogliere la spiritualità che emana questo luogo legato al primo miracolo del nostro Santo pellegrino. A S. M. delle Grazie ci si immette di nuovo sul Cammino proveniente da Gallese. Praticamente questa variante rappresenta una classica scorciatoia.</p>
<p><strong>Variante Vasanello —Corchiano</strong><br />
L’antica Via Amerina, almeno il tracciato del 241 a.C. non passava per Gallese, ma da Corchiano (l’antica Fescennium) si dirigeva direttamente verso Orte e Amelia (passando per l’attuale abitato di Vasanello (73) un pagus falisco che qualcuno identifica addirittura con il Castellum Amerinum della tavola Peutingeriana). Quindi andando verso Roma anche il pellegrino di oggi volendo può evitare di recarsi a Gallese e giunto a Vasanello da Orte (percorrendo la variante Palazzolo) che sostituisce il tratto originario attualmente non percorribile (74) marcato in bianco sulla mappa, può proseguire seguendo la strada più antica da Vasanello verso Corchiano, dove nei pressi della contrada Musale a) (77) si congiunge con il Cammino proveniente da Gallese.</p>
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		<title>Castel Sant&#8217;Elia &#8211; Campagnano di Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2016 10:01:39 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Via Amerina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fondo: misto per buona parte asfalto<br />
Tempo di percorrenza: 5 ore<br />
Difficoltà: facile</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da Castel S. Elia/Nepi a Campagnano di Roma (km 19,6 / 16,6 da Nepi)</strong></p>
<p>Fondo: misto per buona parte asfalto<br />
Tempo di percorrenza: 5 ore<br />
Difficoltà: facile</p>
<p>Se si parte da Castel S.Elia (90) si raggiunge facilmente Nepi (91) distante circa 3 km dal Santuario di S. Maria ad Rupes.<br />
Dopo avere visitato le Catacombe di S. Savinila (92) partendo dalla Rocca si prende per via della Selciatella e si prosegue verso la Cassia. All’altezza delle sorgenti delle acque minerali (terme di Nepi, antiche terme dei Gracchi) si trova il bellissimo ponte Nepesino (241 a. C) (93) sulla antica via Amerina e poco dopo si può camminare sul basolato che corre a sinistra della strada asfaltata. Giunti alla Cassia (94), si prende a sinistra sulla via dismessa per andare verso l’antica stazione di posta. Dopo la chiesa, il bar, la trattoria ed alcuni negozi, si gira attorno al mobilificio e attraversata la sp 37 si prosegue su un tratto di strada dismessa che costeggia la Cassia attuale a 4 corsie fino ad immettersi sull’asfalto (contromano, facendo molta attenzione) della stessa consolare; si cammina per un centinaio di metri a lato della stessa tenendosi al di fuori della riga gialla, poi si imbocca sulla sinistra la prima bretella dello svincolo “del Pavone” (95) e si prosegue sulla provinciale 10a che va verso Campagnano.</p>
<p>N.B. —in attesa della realizzazione da parte di ARSAL / regione Lazio di una passerella a lato della Cassia che consenta di evitare il pericoloso passaggio seppur breve sul fondo stradale.<br />
Per evitare la strada asfaltata che va fino al paese, dopo circa 1 km, prima del distributore, prendere a destra verso fontana Latrona (96) e seguire le indicazioni “ Via Francigena” fino a Campagnano di Roma (97).</p>
<p>Esiste anche un bellissimo sentiero che in gran parte ricalca l’antico basolato della via Amerina (in corso di recupero) che partendo dalla via dell’Umiltà conduce nelle vicinanze di Fontana Latrona, ma tale itinerario non è sempre percorribile. </p>
<p><strong><br />
Da Campagnano di Roma a Nepi (km 16,6)/Castel Sant’Elia (km 19,6)</strong></p>
<p>Da alla SP 10a (via del Pavone) (97), per evitare un buon tratto di strada asfaltata, prendere via delle Vignacce e proseguire per via di fontana Latrona (96) e sbucare di nuovo sulla SP 10a poco prima del bivio del Pavone (95) per la Cassia (anche qui è tutta segnata con la freccia ed il pellegrinetto giallo). Al bivio prendere a destra lungo la Cassia per poco più di cento metri, facendo molta attenzione al traffico, ed uscire subito prendendo quello che rimane di una strada dismessa che costeggia la Cassia. Attraversare la sp 37 e dirigersi verso la vecchia stazione di posta di Settevene. Si noterà sulla destra nei pressi di un bar ristorante la targa indicante la Via Amerina; qui si prosegue lungo la strada dismessa per altri 300 metri, (94) poi si prende a destra per Nepi (strada dell’Umiltà). Appena possibile seguire il basolato della antica via Amerina posto sulla destra prima e dopo l’incrocio che porta alle antiche terme dei Gracchi ove ora sorge lo stabilimento delle acque minerali di Nepi, nei pressi dell’antico ponte Nepesino della Via Amerina (93). Si prosegue lungo la medesima strada fino a giungere all’abitato di Nepi (91) e le terme di S. Savinilla (92). Dalla sorgente delle acque minerali è possibile percorrere la strada secondaria detta dei Cavoni, ma non sempre è ben tenuta. Così come esiste un bellissimo sentiero che inizia dalle parti di Fontana Latrona sotto Campagnano di Roma che porta nei pressi della sorgente delle acque minerali, lungo l’antico tracciato della via Amerina; farebbe evitare tutta la strada asfaltata e soprattutto il bivio del Pavone e la Cassia, ma non è sempre ben percorribile.<br />
Da Nepi, per chi deve andare a Castel sant’Elia (90), si prende la strada asfaltata partendo dagli archi dell’acquedotto monumentale sull’angolo della rocca.</p>
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