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	<title>Il Cammino di San Francesco &#187; admin</title>
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	<description>Tutto sul Cammino di San Francesco - Francesco&#039; s Ways</description>
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		<title>Vivi la Via &#8211; Programma Edizione 2018</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2018 07:36:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L’iniziativa che avrà luogo lungo la Via di Francesco intende ridare valore alla cultura dei cammini e dei pellegrinaggi, nel rispetto di chi li percorre, in armonia con l’ambiente e il territorio, grazie al coinvolgimento attivo delle associazioni, religiose e laiche, e delle comunità locali che vivono lungo il cammino. Un ampio programma di eventi ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone wp-image-12579" src="http://www.umbriafrancescosways.eu/wp-content/uploads/vivi-la-via2.png" alt="vivi-la-via2" width="215" height="270" /></p>
<p>L’iniziativa che avrà luogo lungo la Via di Francesco intende ridare valore alla cultura dei cammini e dei pellegrinaggi, nel rispetto di chi li percorre, in armonia con l’ambiente e il territorio, grazie al coinvolgimento attivo delle associazioni, religiose e laiche, e delle comunità locali che vivono lungo il cammino.</p>
<p>Un ampio programma di eventi ed iniziative vi aspetta nei giorni 25, 26 e 27 Maggio: passeggiate a piedi, in bicicletta e a cavallo, visite guidate ai luoghi della spiritualità francescana, attività all’aria aperta per scuole e bambini, conferenze e seminari di approfondimento. Il comune denominatore che unisce tutte le differenti iniziative che si svolgeranno è la coerenza con i valori del pellegrinaggio, ma anche del benessere psico-fisico e della salvaguardia dell’ambiente in armonia con il messaggio universale di San Francesco d’Assisi.<br />
Scoprite le iniziate organizzate da ciascun comune.</p>
<div class="accordion accordionlight">
<h4 class="orange-borderleft">VENERDÌ 25 MAGGIO</h4>
<div>
<p><strong>STRONCONE (Terni)  &#8211; dalle ore 10,00</strong><br />
Visita guidata al centro storico di Stroncone e visita ai Corali<br />
Riferimenti: Francesca Leonardi 347.3517661<br />
leonardif@inwind.itù<br />
info@comune.stroncone.tr.it</p>
<p><strong>MONTELUCO (SPOLETO) &#8211; ore 10.00</strong></p>
<p>Comune di Spoleto – Sezione CAI di Spoleto<br />
Giornata con le scuole sui luoghi di S. Francesco e introduzione all&#8217;orienteering<br />
Riferimenti: 0743.218622/631/633 &#8211; gilberto.giasprini@comunespoleto.gov.it<br />
francesca.demarchis@comunespoleto.gov.it &#8211; nicola.santarelli@comunespoelto.gov.it;</p>
<p><strong>BASTIA UMBRA – ore 10.00</strong></p>
<p>Comune di Bastia – Monastero di Sant‘Anna<br />
Sui primi passi di S. Chiara<br />
Visita guidata della Chiesa di San Paolo delle Abbadesse e del Monastero di Sant‘Anna<br />
Riferimenti: 320.5681093 &#8211; sr.noemi@yahoo.it<br />
Contributo: offerta libera</p>
<p><strong>LA VERNA – ore 14.30-20.00</strong></p>
<p>Comune di Chiusi della Verna – Cooperativa In Quiete<br />
Escursione lungo la Via di Francesco e degustazione di prodotti a km 0<br />
Partenza e arrivo al Santuario della Verna<br />
Riferimenti: 348.2444490 &#8211; info@cooperativainquiete.it<br />
Contributo: € 15 (solo per la degustazione)</p>
<p><strong>ASSISI – ore 15,00</strong></p>
<p>Associazione Guide Turistiche dell‘Umbria<br />
Visita guidata ai luoghi francescani di Assisi<br />
Appuntamento con la guida alle ore 15.00 all’ingresso della Chiesa di Santa Chiara<br />
Durata della visita circa due ore &#8211; Contributo € 10<br />
Prenotazione obbligatoria entro il giorno 25.05.18 &#8211; Riferimenti: 075.815227 – 075.815228 – 339.3390103 &#8211; info@assoguide.it</p>
<p><strong>BASTIA UMBRA – ore 16.00</strong></p>
<p>Comune di Bastia – Monastero di Sant‘Anna<br />
Sui primi passi di S. Chiara<br />
Visita guidata della Chiesa di San Paolo delle Abbadesse e del Monastero di Sant‘Anna<br />
Riferimenti: 320.5681093 &#8211; sr.noemi@yahoo.it<br />
Contributo: offerta libera</p>
<p><strong>PERUGIA &#8211; ore 17.00</strong></p>
<p>Confraternita di San Jacopo di Compostella<br />
Inaugurazione della mostra “Santiago in Umbria“<br />
Perugia, Rocca Paolina – Sala Cannoniera<br />
Riferimenti: 340.7597549 – info@confraternitadisanjacopo.it<br />
Ingresso libero</p>
<p><strong>BASTIA UMBRA &#8211; ore 18.00</strong></p>
<p>Comune di Bastia Umbria<br />
Presentazione del libro di Salvatore Pezzella “Assisi e i luoghi di San Francesco in una Guida dimenticata del ‘600“.<br />
Bastia Umbria &#8211; Auditorium Sant‘Angelo<br />
Riferimenti: 075.8018216 – giuliano.berardi@comune.bastia.it<br />
Contributo: ingresso libero</p>
<p><strong>VALDICHIASCIO (GUBBIO) &#8211; ore 20.00</strong></p>
<p>Agriturismo Montesalce<br />
Cena conviviale tra pellegrini con menù della tradizione contadina.<br />
Riferimenti: 349.6369280 &#8211; info@montesalce.it<br />
Contributo € 25 (prenotazione obbligatoria)</p>
<p><strong>CITTÀ DI CASTELLO</strong></p>
<p>Dalla sera di venerdì 25 al pomeriggio di domenica 27<br />
Agriturismo Le Burgne<br />
Francesco cammina con noi: un fine settimana sulla Via di Francesco<br />
Itinerario: Le Burgne – Citerna – Sansepolcro<br />
Riferimenti: 329.0192923 – info@agriturismoleburgne.it<br />
Contributo: € 600 (per 4 persone tutto compreso); € 270 (per 2 persone, senza guida);</p>
<p><strong>VALDICHIASCIO (GUBBIO) </strong></p>
<p>Agriturismo Montesalce<br />
Un’ora con gli asini lungo la Via<br />
Riferimenti: 349.6369280 &#8211; info@montesalce.it<br />
(prenotazione obbligatoria: gruppo 4/10 persone)</p>
</div>
<h4 class="orange-borderleft">SABATO 26 MAGGIO</h4>
<div>
<p><strong>GUBBIO -  ore 8.00</strong></p>
<p>Diocesi di Gubbio, Agesci e Masci<br />
Pulizia della Via di Francesco attorno a San Piero in Vigneto<br />
Ritrovo: Gubbio, arco della Vittorina</p>
<p><strong>SCHEGGINO –  ore 8.00</strong></p>
<p>Pedalata ecologica aperta a tutti lungo i sentieri della Valnerina da<br />
Scheggino alla Cascata delle Marmore sul tratto della Greenway del Nera,<br />
nonchè la Via di Francesco.<br />
Lunghezza percorso 50 km (chiunque potrà in ogni momento ritornare<br />
indietro in base alla propria preparazione atletica)<br />
Servizi: colazione a Scheggino,merenda e meccanico ad Arrone, ristoro a<br />
Ferentillo durante il ritorno.<br />
Ritrovo : Ore 8:00 in Piazza Carlo Urbani Scheggino (PG)<br />
Partenza: Ore 9:30</p>
<p><strong>VALFABBRICA &#8211; ore 8.00</strong></p>
<p>Comune di Valfabbrica<br />
Giornata dedicata al cammino su un tratto della Via e alla pulizia del sentiero dai rifiuti.<br />
Riferimenti: Comune di Valfabbrica -Werter Grasselli 3393239563</p>
<p><strong>ASSISI – ore 8.00</strong></p>
<p>Comune di Assisi – Proloco di Assisi<br />
Camminata lungo la Mattonata<br />
075816772 &#8211; 335 7295505</p>
<p><strong>CITTA’ DI CASTELLO  &#8211; ore 9,30</strong></p>
<p>Francesco Pellegrino: insieme lungo il cammino francescano<br />
9.30 ritrovo in piazza Raffaello Sanzio<br />
9.45 in cammino verso la chiesta degli Zoccolanti<br />
10.45 accoglienza e colazione<br />
11.00 incontro con Padre Massimo Siciliano sulla figura di Francesco Pellegrino<br />
11.45 rientro in centro storico<br />
Riferimenti: Le Rose di Gerico 075-7974733 371-1886742</p>
<p><strong>SANSEPOLCRO –  ore 9.30</strong></p>
<p>Camminata sul percorso francescano. Partenza dalla Frazione “La Montagna”, il ritrovo è alla Chiesa di San Michele. Da li seguiremo il sentiero e arriveremo (dopo circa due ore) all’Eremo di Montecasale dove ci sarà una visita del luogo caro a San Francesco. Mangeremo li e poi si scenderà verso Sansepolcro.<br />
Portare pranzo al sacco.</p>
<p><strong>BASTIA UMBRA – ore 10.00</strong></p>
<p>Comune di Bastia – Monastero di Sant‘Anna<br />
Sui primi passi di S. Chiara<br />
Visita guidata della Chiesa di San Paolo delle Abbadesse e del Monastero di Sant‘Anna<br />
Riferimenti: 320.5681093 &#8211; sr.noemi@yahoo.it<br />
Contributo: offerta libera</p>
<p><strong>SPOLETO – ore 10.00</strong></p>
<p>Comune di Spoleto<br />
Trekking urbano con guida turistica sui luoghi di san Francesco<br />
Partenza da piazza Duomo<br />
Al termine piccola degustazione di prodotti tipici del territorio<br />
Riferimenti: 0743.218622/631/633 &#8211; gilberto.giasprini@comunespoleto.gov.it<br />
francesca.demarchis@comunespoleto.gov.it &#8211; nicola.santarelli@comunespoelto.gov.it;</p>
<p><strong>PERUGIA – ore 10.00</strong></p>
<p>Associazione Guide Turistiche dell‘Umbria<br />
Visita guidata ai principali monumenti e luoghi francescani di Perugia<br />
Punto di Incontro Piazza Italia<br />
Durata della visita circa due ore &#8211; Contributo € 10<br />
Prenotazione obbligatoria entro il giorno 25.05.18 &#8211; Riferimenti: 075.815227 – 075.815228 – 339.3390103 &#8211; info@assoguide.it</p>
<p><strong>SANT’EGIDIO (PERUGIA) – ore 12.00</strong></p>
<p>Agriturismo Manzoni<br />
Degustazioni di vini e assaggi torte rustiche locali, Umbre<br />
Riferimenti: 338.9443327 – info@agrimanzoni.it<br />
Contributo € 10</p>
<p><strong>VALDICHIASCIO (GUBBIO) &#8211; ore 15.00</strong></p>
<p>Agriturismo Montesalce<br />
La Via si fa arte: atelier di arteterapia (Valeria Bettega)<br />
Riferimenti: 349.6369280 &#8211; info@montesalce.it<br />
Contributo € 15 (prenotazione obbligatoria)</p>
<p><strong>FOLIGNO – ore 15.30</strong></p>
<p>Associazione Guide Turistiche dell‘Umbria<br />
Visita guidata ai luoghi francescani di Foligno<br />
Luogo di incontro in Piazza San Francesco<br />
Durata della visita circa due ore &#8211; Contributo € 10<br />
Prenotazione obbligatoria entro il giorno 25.05.18 &#8211; Riferimenti: 075.815227 – 075.815228 – 339.3390103 &#8211; info@assoguide.it</p>
<p><strong>BASTIA UMBRA – ore 16.00</strong></p>
<p>Comune di Bastia – Monastero di Sant‘Anna<br />
Sui primi passi di S. Chiara<br />
Visita guidata della Chiesa di San Paolo delle Abbadesse e del Monastero di Sant‘Anna<br />
Riferimenti: 320.5681093 &#8211; sr.noemi@yahoo.it<br />
Contributo: offerta libera</p>
<p><strong>ARRONE – dalle ore 17</strong></p>
<p>Presso Agriturismo Casa Mattei,<br />
voc. Isola 13, Arrone.<br />
Presentazione del libro di Simonetta Neri “La solitudine dei romitori francescani – itinerari nel verde della conca ternana”.<br />
Riferimenti: Casa Mattei tel. 3389140559</p>
<p><strong>STRONCONE (Terni) ore 18.00</strong></p>
<p>Concerto dei solisti della Verdi di Milano presso Chiesa di San Nicola<br />
Riferimenti: Francesca Leonardi 347.3517661<br />
leonardif@inwind.itù<br />
info@comune.stroncone.tr.it</p>
<p><strong>VALDICHIASCIO (GUBBIO) &#8211; ore 20.00</strong></p>
<p>Agriturismo Montesalce<br />
Cena conviviale tra pellegrini con menù della tradizione contadina.<br />
Riferimenti: 349.6369280 &#8211; info@montesalce.it<br />
Contributo € 25 (prenotazione obbligatoria)</p>
<p><strong>VALDICHIASCIO (GUBBIO) – </strong></p>
<p>Agriturismo Montesalce<br />
Un’ora con gli asini lungo la Via<br />
Riferimenti: 349.6369280 &#8211; info@montesalce.it<br />
(prenotazione obbligatoria: gruppo 4/10 persone)</p>
</div>
<h4 class="orange-borderleft">DOMENICA 27 MAGGIO</h4>
<div>
<p><strong>SANSEPOLCRO/CITERNA &#8211; ore 8.00</strong></p>
<p>Comune di Citerna + Progetto Valtiberina<br />
Camminata Sansepolcro-Citerna e visita guidata a Citerna<br />
Partenza da Sansepolcro, Piazza Torre di Berta<br />
Arrivo a Citerna, Monastero SS. Crocifisso<br />
Referenti: 338.8817814 &#8211; gilbertopresenti@alice.it<br />
075.8592237 – debora.meucci@citerna.net</p>
<p><strong>STRONCONE – ore 8.00</strong></p>
<p>Escursione sul sentiero francescano da Stroncone ai Prati.<br />
E’richiesto un abbigliamento adatto.<br />
Riferimenti: Francesca Leonardi 347.3517661<br />
leonardif@inwind.it<br />
info@comune.stroncone.tr.it</p>
<p><strong>SAN LEO &#8211; ore 8.00-16.00</strong></p>
<p>Associazione L’Umana Dimora<br />
Escursione in MTB da San Leo a Case San Gianni<br />
Riferimenti: 339.4369856 segreteria@umanadimorarimini.it<br />
Partenza da San Leo<br />
Arrivo a Case San Gianni – celebrazione della S. Messa<br />
Ristoro con menù del pellegrino € 12</p>
<p><strong>PENNABILLI &#8211; ore 8.00-16.00</strong></p>
<p>Associazione L’Umana Dimora<br />
Cammino da Pennabilli a Case San Gianni<br />
Partenza dalla piazza centrale di Pennabilli<br />
Arrivo a Case San Gianni – celebrazione della S. Messa<br />
Riferimenti: 335.1200344 segreteria@umanadimorarimini.it<br />
Ristoro con menù del pellegrino € 12</p>
<p><strong>SPOLETO – ore 9.00</strong></p>
<p>Comune di Spoleto – Sezione CAI di Spoleto – MTB Club di Spoleto- Centri ippici di Spoleto<br />
Escursione a Monteluco a piedi, in bicicletta e a cavallo (diversi percorsi)<br />
All’arrivo visita del Convento e del Bosco sacro &#8211; Santa Messa ore 12.00<br />
Pranzo del Pellegrino con illustrazione dell&#8217;alimentazione medioevale (in collaborazione con l‘AGESCI, l‘Istituto Alberghiero &#8220;G. De Carolis&#8221; di Spoleto e i Ristoratori di Monteluco)<br />
Riferimenti: 0743.218622/631/633 &#8211; gilberto.giasprini@comunespoleto.gov.it<br />
francesca.demarchis@comunespoleto.gov.it &#8211; nicola.santarelli@comunespoleto.gov.it</p>
<p><strong>TREVI &#8211; ore 9.00</strong></p>
<p>Comune di Trevi – Ufficio turistico<br />
Trekking sulla Via di Francesco – Visita a frantoio e degustazione olio<br />
Partenza da Trevi, Piazza Garibaldi (Mercato delle pulci)<br />
Referenti: 0742.332269 – infoturismo@comune.trevi.pg.it<br />
Costo di partecipazione € 7 (minimo 8 partecipanti)<br />
Prenotazione obbligatoria presso Pangea: 338.1421980/348.7711170</p>
<p><strong>VALLE SANTA REATINA – ore 9.00</strong></p>
<p>Vari organizzatori<br />
Camminata lungo la Via di Francesco<br />
Partenza dal Santuario di Santa Maria della Foresta<br />
Arrivo al Santuario di Fonticolombo<br />
Referenti: 0746.488537 – turismo@comune.rieti.it<br />
335.6294606</p>
<p><strong>BASTIA UMBRA – ore 10.00</strong></p>
<p>Comune di Bastia – Monastero di Sant‘Anna<br />
Sui primi passi di S. Chiara<br />
Visita guidata della Chiesa di San Paolo delle Abbadesse e del Monastero di Sant‘Anna<br />
Riferimenti: 320.5681093 &#8211; sr.noemi@yahoo.it<br />
Contributo: offerta libera</p>
<p><strong>ASSISI &#8211; ore 10.00-18.30</strong></p>
<p>FAI &#8211; Bosco di San Francesco<br />
“Olimpiadi dei giochi dimenticati“ (attività per bambini)<br />
Assisi, Complesso di Santa Croce<br />
Referenti: 075.813157 – faiboscoassisi@fondoambiente.it<br />
Bambini € 7; adulti e iscritti FAI € 5</p>
<p><strong>ASSISI &#8211; ore 11.00</strong></p>
<p>FAI &#8211; Bosco di San Francesco<br />
“Ti racconto il bosco“<br />
Assisi, Bosco di San Francesco (ingresso superiore)<br />
Referenti: 075.813157 – faiboscoassisi@fondoambiente.it<br />
Bambini € 5; adulti e iscritti FAI € 7</p>
<p><strong>PERUGIA &#8211; ore 11.30</strong></p>
<p>Confraternita di San Jacopo di Compostella<br />
S.Messa con vestizione dei confratelli e consegna delle credenziali<br />
Perugia, Cattedrale di San Lorenzo<br />
Riferimenti: 340.7597549 – info@confraternitadisanjacopo.it<br />
Ingresso libero</p>
<p><strong>CITTA’ DI CASTELLO – ore 15.30</strong></p>
<p>Il Francescanesimo femminile a Ciità di Catsello. Pellegrinaggio nei monasteri di clausura.<br />
15.30 ritrovo in piazza Raffaello Sanzio<br />
15.45 Santa Chiara delle murale (suore francescane dell’Immacolata)<br />
16.15 San Giuseppe – monastero di Santa Cecilia con i suoi affreschi – chiostro (suore di clausura urbaniste)<br />
17 Santa Veronica Giuliani – museo – Chiesa con il corpo della Santa (suore cappuccine di Santa Veronica Giuliani)<br />
17.45 vespri.<br />
Riferimenti: Le Rose di Gerico 075-7974733 371-1886742</p>
<p><strong>PIETRALUNGA – dalle 15.00 alle 19.00</strong></p>
<p>Comune di Pietralunga.<br />
Pulitura sentiero e manutenzione segnaletica<br />
Conclusione con Messa San Benedetto Vecchio<br />
Riferimento: Anna Domenici ufficio.assessori@pietralunga.it</p>
<p><strong>BASTIA UMBRA – ore 16.00</strong></p>
<p>Comune di Bastia – Monastero di Sant‘Anna<br />
Sui primi passi di S. Chiara<br />
Visita guidata della Chiesa di San Paolo delle Abbadesse e del Monastero di Sant‘Anna<br />
Riferimenti: 320.5681093 &#8211; sr.noemi@yahoo.it<br />
Contributo: offerta libera</p>
<p><strong>VALFABBRICA &#8211; ore 8.00 – 14.30</strong></p>
<p>Passeggiata a cavallo su un tratto della Via e sosta pranzo presso un agriturismo lungo la stessa<br />
Riferimenti: Associazione Ippica Camilla Antonelli 347926449 Giovanni Dionigi 3475276945</p>
<p><strong>VALDICHIASCIO (GUBBIO) &#8211; ore 15.00</strong></p>
<p>Agriturismo Montesalce<br />
La Via si fa arte: atelier di arteterapia (Valeria Bettiga)<br />
Riferimenti: 349.6369280 &#8211; info@montesalce.it<br />
Contributo € 15 (prenotazione obbligatoria)</p>
<p><strong>VALDICHIASCIO (GUBBIO) &#8211; ore 20.00</strong></p>
<p>Agriturismo Montesalce<br />
Cena conviviale tra pellegrini con menù della tradizione contadina.<br />
Riferimenti: 349.6369280 &#8211; info@montesalce.it<br />
Contributo € 25 (prenotazione obbligatoria)</p>
<p><strong>VALDICHIASCIO (GUBBIO) –</strong></p>
<p>Agriturismo Montesalce<br />
Un’ora con gli asini lungo la Via<br />
Riferimenti: 349.6369280 &#8211; info@montesalce.it<br />
(prenotazione obbligatoria: gruppo 4/10 persone)</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
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		</item>
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		<title>Tempio di sant&#8217;Angelo (Chiesa di San Michele Arcangelo)</title>
		<link>http://www.umbriafrancescosways.eu/punti-interesse/tempio-di-santangelo-chiesa-di-san-michele-arcangelo/</link>
		<comments>http://www.umbriafrancescosways.eu/punti-interesse/tempio-di-santangelo-chiesa-di-san-michele-arcangelo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Sep 2017 14:24:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Punti di interesse]]></category>
		<category><![CDATA[Spirituale e Religioso]]></category>
		<category><![CDATA[Storici e Artistici]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Edificato in un’area da sempre considerata sacra, è una delle più antiche chiese paleo-cristiane in Italia (V-VI sec.) e la più antica della città. La struttura è di forma circolare a pianta centrale, originariamente con quattro cappelle disposte a croce, orientate verso i punti cardinali. La luce penetra da 12 finestre aperte sul tamburo. All’interno ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Edificato in un’area da sempre considerata sacra, è una delle più antiche chiese paleo-cristiane in Italia (V-VI sec.) e la più antica della città. La struttura è di forma circolare a pianta centrale, originariamente con quattro cappelle disposte a croce, orientate verso i punti cardinali. La luce penetra da 12 finestre aperte sul tamburo. All’interno presenta due vani concentrici separati da sedici colonne romane con capitelli corinzi e basi, diversi tra loro, sia per materiale che per altezza, riutilizzati da templi di età romana. Tracce di affreschi medievali fanno intuire in passato un ambiente più colorato. Percorrendo il deambulatorio dal lato sinistro si trova la Madonna del Verde, copia di un affresco staccato, di un maestro di Scuola senese del XIV secolo, il cui originale è oggi nel Museo del Duomo. Sul lato destro si incontra il battistero con affreschi votivi di un pittore umbro del XV secolo. Nella seconda cappella “del Crocefisso” si trova una tela del XVIII secolo, “La Trinità e le anime purganti”. L&#8217;altare è posto al centro della chiesa ed è formato da un&#8217;antica lastra marmorea collocata sopra una colonna di spoglio. All&#8217;esterno sono visibili gli interventi trecenteschi, tra cui il portale ad arco ogivale .</p>
<p>Ingresso: libero</p>
<p>soggetto gestore : Parrocchia di S. Agostino</p>
<p>orario di apertura: feriale e festivo 9.30-12.00; 15.30-18.30. Chiuso il lunedì.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Palazzo dei Priori</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Sep 2017 13:57:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Sede storica del libero Comune, fu realizzata attraverso varie fasi costruttive, dal 1293 al 1443, inglobando edifici preesistenti, tra cui la chiesa di San Severo e la Torre di madonna Dialdana nella parte di nord-ovest. Esternamente si caratterizza per la sequenza di trifore e per l’imponente portale gotico trilobato, sormontato dalle copie bronzee del Grifo ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Sede storica del libero Comune, fu realizzata attraverso varie fasi costruttive, dal 1293 al 1443, inglobando edifici preesistenti, tra cui la chiesa di San Severo e la Torre di madonna Dialdana nella parte di nord-ovest. Esternamente si caratterizza per la sequenza di trifore e per l’imponente portale gotico trilobato, sormontato dalle copie bronzee del Grifo e del Leone i cui originali (1271-1281), sono visibili nell’atrio del palazzo. Nel 1353 fu terminata la fase costruttiva trecentesca, fino all’attuale via dei Priori, con l’inserimento del portale maggiore, nella cui lunetta sono le copie delle statue dei Santi Lorenzo, Ercolano e Costanzo, patroni di Perugia (i cui originali sono nella Galleria Nazionale). Tra il 1429 e il 1443 si riprese la costruzione , che, scavalcando via dei Priori con un arco, inglobò una torre medievale, utilizzata poi come torre campanaria. Fortemente alterato durante il dominio pontificio, il palazzo fu ripristinato e restaurato nelle antiche forme dopo il 1860. Il Palazzo dei Priori ospita, oltre la sede istituzionale del Comune di Perugia, la pregevole Galleria Nazionale dell&#8217;Umbria, con oltre 3000 opere dal XIII al XIX secolo, e le sedi storiche delle due maggiori corporazioni medievali: il Nobile Collegio del Cambio, affrescato tra il 1498 e il 1500 da Pietro Vannucci detto il Perugino; il Nobile Collegio della Mercanzia rivestito internamente in legno di noce e pioppo, mirabilmente intagliato.     Orario di apertura Galleria: martedì-domenica 8.30-19.30 (la biglietteria chiude alle 18.30) Chiuso: lunedì, da ottobre a febbraio; 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre Apertura straordinaria: tutti i lunedì, da marzo a settembre, ore 12.00-19.30. Ingresso: intero € 6,50; ridotto € 3,25 per i visitatori dai 18 a 25 anni cittadini dell’UE; gratuito fino ai 18 anni ; Card “Perugia Città museo” Accessibile ai disabili</p>
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		<title>Cassero di Porta S. Angelo</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Sep 2017 16:48:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Come il borgo esso prende il nome dall’antichissima chiesa paleocristiana dedicata a S. Michele Arcangelo. E’ la più grande delle porte medievali, fortificata da Ambrogio Maitani nel 1326, aperta nella cinta muraria del XIV secolo. Esternamente presenta tre livelli, corrispondenti a tre fasi costruttive, contraddistinte ciascuna da tre impieghi di materiali edili; il primo livello ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Come il borgo esso prende il nome dall’antichissima chiesa paleocristiana dedicata a S. Michele Arcangelo. E’ la più grande delle porte medievali, fortificata da Ambrogio Maitani nel 1326, aperta nella cinta muraria del XIV secolo. Esternamente presenta tre livelli, corrispondenti a tre fasi costruttive, contraddistinte ciascuna da tre impieghi di materiali edili; il primo livello è in pietra arenaria, come le coeve mura. La sopraelevazione del secondo livello è in pietra calcarea, probabilmente degli anni 70 del XIV secolo; fu voluta dal legato pontificio Gérard du Puy, detto Abbate di Monmaggiore , che per la posizione strategica del luogo, aveva creato un collegamento con la fortezza di Porta Sole e la Porta di S. Antonio . Il terzo livello in laterizio (1416-24) è opera dell’architetto Fioravante Fioravanti, per ordine del Signore di Perugia Braccio Fortebracci . La definitiva trasformazione in cassero, munito di botole e feritoie e di porta Caditoia, è del 1479 . All’interno è un’esposizione di strumenti musicali antichi. Dal tetto/terrazza della torre si ammira uno splendido panorama sulla città e sul territorio circostante .</p>
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		<title>Fontana Maggiore</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Sep 2017 16:29:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>&#8220;La Fontana Maggiore, monumento simbolo della città, è un capolavoro della scultura medievale italiana, realizzata nel 1275 – 1278 da Nicola e Giovanni Pisano. Situata nel cuore della città, già piazza Grande, è composta da due vasche marmoree poligonali sovrapposte, sormontate da una tazza bronzea, opera del fonditore perugino Rosso Padellaio, su cui domina un ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La Fontana Maggiore, monumento simbolo della città, è un capolavoro della scultura medievale italiana, realizzata nel 1275 – 1278 da Nicola e Giovanni Pisano. Situata nel cuore della città, già piazza Grande, è composta da due vasche marmoree poligonali sovrapposte, sormontate da una tazza bronzea, opera del fonditore perugino Rosso Padellaio, su cui domina un gruppo bronzeo di Ninfe portatrici di acqua, o Virtù teologali, Fede Speranza Carità. Il suo apparato decorativo è la rappresentazione del sapere universale medievale, che riunisce temi civili e religiosi, in continuità con la cultura classica.</p>
<p>La vasca inferiore è decorata da 50 bassorilievi, raffiguranti i mesi dell&#8217;anno rappresentati dai lavori agricoli e dai segni zodiacali, due favole esopiche, scene bibliche e della storia di Roma , il Grifo ed il Leone, simboli di Perugia . La vasca superiore è decorata da 24 statuette rappresentanti santi, personaggi biblici e mitologici, come Euliste, ritenuto il fondatore della città, e figure allegoriche, come la “Domina Perusia”, rappresentata con la cornucopia dell’abbondanza, alla quale il lago Trasimeno dona i pesci e il contado di Chiusi dona il grano.</p>
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		<title>Arco etrusco</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Sep 2017 15:50:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>L’Arco Etrusco (III-II sec. a C) è una porta monumentale orientata a Nord, detta anche Porta Pulchra o Boreale, la più imponente dell’antica cinta muraria, costruita in blocchi di travertino. Per le sue dimensioni, 11 m di altezza, è la più grande dell’Etruria antica. Fu restaurata da Ottaviano Augusto, da cui deriva anche il nome ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>L’Arco Etrusco (III-II sec. a C) è una porta monumentale orientata a Nord, detta anche Porta Pulchra o Boreale, la più imponente dell’antica cinta muraria, costruita in blocchi di travertino. Per le sue dimensioni, 11 m di altezza, è la più grande dell’Etruria antica. Fu restaurata da Ottaviano Augusto, da cui deriva anche il nome Arco di Augusto. E’ fiancheggiata da torri trapezoidali; l’ingresso è sormontato da due archi a tutto sesto sovrapposti, di cui quello superiore, ora tamponato,era originariamente aperto per funzioni militari.<br />
Tra i due archi è una trabeazione, decorata da riquadri con scudi dorici (metope) alternati a pilastrini scanalati (triglifi) con capitelli corinzi. Sull’arco inferiore si legge la scritta: “Augusta Perusia”, inserita con il restauro augusteo dopo il bellum perusinum , conclusosi nel 40 a.C. Più in alto ’iscrizione &#8220;colonia vibia” rimanda all’Imperatore Vibio Treboniano Gallo (251-253). Alla base del contrafforte sinistro è presente una fonte seicentesca e alla sommità vi è un loggiato rinascimentale.</p>
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		<title>Cattedrale di San Lorenzo</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Sep 2017 15:31:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Spirituale e Religioso]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Fu edificata nel corso del XV secolo, e terminata nel 1490, sopra la precedente cattedrale romanica. Nel 1729 alla facciata incompiuta fu aggiunto il portale barocco su disegno di Pietro Carattoli . Il lato sinistro, su Piazza IV Novembre, presenta un notevole ingresso, progettato da Galeazzo Alessi nel 1568 e, ai lati, a destra della ...</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Fu edificata nel corso del XV secolo, e terminata nel 1490, sopra la precedente cattedrale romanica. Nel 1729 alla facciata incompiuta fu aggiunto il portale barocco su disegno di Pietro Carattoli . Il lato sinistro, su Piazza IV Novembre, presenta un notevole ingresso, progettato da Galeazzo Alessi nel 1568 e, ai lati, a destra della porta, il pulpito del XV sec., dove predicava il francescano S. Bernardino , a sinistra, la statua di Giulio III (il Papa che restituì alla città le Magistrature dei Priori), opera di Vincenzo Danti del XVI sec. Sopra il portale, è Il Crocifisso ligneo di Polidoro Ciburri, posto fuori della chiesa dai perugini, per protestare contro il Papa Paolo III, durante la “Guerra del sale”, nel 1540. Si appoggiano su questo lato le Logge di Braccio Fortebracci del 1423, collegate alla sua residenza, oggi scomparsa. Sotto le arcate, è visibile la base ottagonale del campanile della primitiva cattedrale . L&#8217;interno è un grande edificio a tre navate della stessa altezza. Le volte, sostenute da pilastri ottagonali, furono interamente decorate nel XVIII secolo. Tra le opere più importanti si segnalano la Deposizione (1569) di Federico Barocci, conservata nella cappella di San Bernardino; il reliquiario cesellato del S. Anello, nell’omonima cappella, che la tradizione ritiene essere l’anello della Vergine; la tela di Jean Baptist Wicar, che sostituisce dal 1825 lo Sposalizio della Vergine di Pietro Vannucci detto il Perugino, sottratto durante le spoliazioni napoleoniche ed oggi al museo di Caen (Francia); la Madonna delle Grazie (addossata alla colonna) , di Giannicola di Paolo seguace del Perugino nel XV sec, oggetto di devozione popolare. Nella navata sinistra è il gonfalone di Berto di Giovanni del 1526, raffigurante il profilo turrito della città, prima della costruzione della Rocca Paolina. Dal Chiostro si accede al Museo della Cattedrale, da cui si scende all’area archeologica degli “Scavi di San Lorenzo”.</p>
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		<title>Prima tappa &#8211; Da Assisi a Spello (Foligno)</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2016 08:35:23 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Via Lauretana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Arrivo a Spello Distanza: 13,5 km Tempo di percorrenza: 3 ore e 30 minuti Dislivello in salita: 340 m Dislivello in discesa: 450 m Difficoltà: facile Arrivo a Foligno Distanza: 19,4 km Dislivello in salita: 400 m Dislivello in discesa: 530 m Tempo di percorrenza: 5 ore Difficoltà: facile Fondo: asfalto e strada sterrata Tappa ...</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Arrivo a Spello</strong><br />
Distanza: 13,5 km<br />
Tempo di percorrenza: 3 ore e 30 minuti<br />
Dislivello in salita: 340 m<br />
Dislivello in discesa: 450 m<br />
Difficoltà: facile</p>
<p><strong>Arrivo a Foligno</strong><br />
Distanza: 19,4 km<br />
Dislivello in salita: 400 m<br />
Dislivello in discesa: 530 m<br />
Tempo di percorrenza: 5 ore<br />
Difficoltà: facile</p>
<p>Fondo: asfalto e strada sterrata </p>
<p>Tappa piuttosto facile, perché la distanza da percorrere non è eccessiva (soprattutto se ci si ferma a Spello), e i dislivelli non sono troppo pronunciati. Assisi merita non solo di essere attraversata, ma di essere “vissuta”: non potendo fermarsi una giornata, suggeriamo di riservare alla tappa il pomeriggio (arrivando sino a Spello) e di dedicare la mattinata a visitare luoghi più significativi della “città serafica”. L’itinerario è assai piacevole: il cammino lungo la costa del Monte Subasio, tra bosco ceduo e uliveti, offre bellissime visuali della pianura sottostante ed è ricco di fonti. L’arrivo a Spello, dall’alto, regala una bella veduta della città. Chi prosegue fino a Foligno, aggiunge alla giornata una tranquilla camminata in pianura. Le cittadine di Spello e Foligno sono ricche di memorie storiche, artistiche e religiose.<br />
<strong><br />
PER I CICLISTI.</strong> La tappa non presenta alcuna controindicazione per la percorrenza in mountain bike o bici ibrida. Tra i punti 8 e 10 c’è un tratto di strada dal fondo sassoso, sdrucciolevole in discesa e con poca aderenza in salita, soprattutto in caso di pioggia. Si trovano poi, in tutti i centri abitati, brevi tratti di strada urbana che si devono percorrere contromano: fare attenzione.</p>
<p>Segnaletica: per tutto il percorso e per entrambi i punti di arrivo si possono seguire i segnavia gialloblu della Via di Francesco. Sono utili anche quelli biancorossi del Cammino francescano della Marca (siglati CFM, che però segue per brevi tratti percorsi diversi (tra i punti 9 e 12 e nei centri storici di Spello e Foligno).</p>
<p>Dalla Basilica di San Francesco (1 – km 0,000 ) si sale lungo via San Francesco e via Portica, fino alla piazza del comune (2). Attraverso corso Mazzini si giunge in via Santa Chiara e si continua per via Borgo Aretino e via Properzio, fino a uscire dalle mura antiche attraverso porta Nuova. Si prosegue in lieve discesa per via Madonna dell’Olivo; si attraversa quindi una rotonda (3), continuando diritti in direzione Viole (sud-est). Dopo circa 200 metri, si incontra sulla sinistra via San Benedetto, che inizia in forte salita in corrispondenza di un’edicola (4 &#8211; km 1,720) contenente una piccola grotta di Lourdes. Si percorre via San Benedetto per circa due chilometri e mezzo, fino alla strada (5) che risale il Subasio verso l’abbazia di San Benedetto: la si lascia sulla sinistra per proseguire in costa lungo via Fosso delle Carceri e via Borghettaccio. Si percorre, sempre in costa, via Fonte l’Abate, che diventa sterrata. Dopo circa due chilometri, in corrispondenza del vocabolo Satriano (poche case) si incontra a destra il bivio (6 – km 7,160) per Capodacqua (via Gabbiano: curva a gomito a destra in discesa). Percorsi circa 150 metri, si svolta in un’altra curva a gomito, ma a sinistra (7), imboccando una strada poderale sterrata in forte discesa. La si segue fino al gruppo di case detto “La Castellazza” (8), dove si prende a sinistra una piccola sterrata in discesa, che attraversa il fosso Renaro (9) e conduce all’omonimo abitato di poche case. Attenzione a non seguire il sentiero lungo il corso del fosso! Si prosegue in discesa sempre lungo la strada principale (via Renaro), in asfalto [lungo Via Renaro il CFM devia a sinistra, per ricongiungersi in via degli Ulivi]. Dopo circa 500 metri, quando la strada asfaltata scende decisamente a destra, si prosegue diritti in discesa per una piccola strada sterrata (10), che in 200 metri conduce alla via degli Ulivi (11 – km 8,840), stretta strada in asfalto, che si imbocca a sinistra (attenzione a evitare la strada sulla destra che porta al piano); essa conduce in quattro chilometri all’abitato di Spello. Al termine di via degli Ulivi (12 – km 11,900) si prende a sinistra via Poeta, che conduce alle porte del paese. Si entra in Spello da porta Montanara (13). Superata la piazza sita alle spalle della porta della città (piazza Vallegloria), si imbocca a sinistra piazza Gramsci [qui il CFM devia a destra, per ricongiungersi più avanti] e quindi la centrale via Giulia (14), che termina immettendo a sinistra in via Garibaldi. Si seguita a scendere, lasciandosi a sinistra la chiesa di San Lorenzo, per raggiungere lo slargo di piazza della Repubblica (15), dove sorge il palazzo comunale di Spello. Si continua a scendere lungo via Cavour, raggiungendo in breve piazza Matteotti e la chiesa di Santa Maria Maggiore (16 km 13,500), punto di arrivo della tappa, per chi si ferma a Spello.  </p>
<p><strong>Prosecuzione della tappa fino a Foligno</strong><br />
Per raggiungere Foligno, da piazza Matteotti si prosegue in discesa lungo via Cavour e quindi via Consolare, fino a raggiungere la monumentale porta Consolare romana (17), attraverso la quale (o attraverso la porta più recente sulla sinistra) si esce dal perimetro delle mura.<br />
Si prosegue subito a sinistra, lungo le mura, per via Sant’Anna. All’inizio la via è lastricata in pietra; dopo circa 200 metri (superata la chiesetta di sant’Anna) si curva a destra, per incrociare poco dopo via Schicchi Fagotti (18). Si avanza diritti percorrendo tutta via Brodolini. All’incrocio con via Prato (19), dove sorge una piccola chiesa campestre, si procede diritti lungo via Spineto. Oltrepassato sulla destra un maneggio, si incontra un trivio (20 – km 15,300), in corrispondenza del Camping Umbria (oggi chiuso). Si prosegue diritti in direzione sud, percorrendo un lungo rettilineo di circa 1,2 km. Al termine si attraversa via San Cristoforo (21) e si imbocca quasi dirimpetto una piccola via a senso unico (via Spineto), che conduce al sottopasso della SS 75 (22). All’uscita del sottopasso si prosegue a sinistra, sempre lungo via Spineto. Dopo 500 metri, oltrepassato il passaggio a livello, ci si immette in viale Firenze (23 – km 16,700), dove occorre prestare attenzione all’intenso traffico. La si segue a sinistra per circa 750 metri, giungendo alla grande rotonda con al centro la piccola chiesa di Santa Maria di Fiammenga (24), costruita lungo l’antica Via Flaminia. Si prosegue diritti per quasi 1 chilometro, sempre lungo viale Firenze (c’è una sicura ciclabile sul lato destro), fino a giungere al ponte sul Topino (25 – km 19,000) e alle mura della città. Oltrepassato il ponte, si incontra a sinistra la chiesa di San Giacomo. Si prende quindi a destra via XX settembre [il CFM invece prosegue diritto, verso l’Ostello Pierantoni], raggiungendo in breve piazza della Repubblica e la cattedrale di San Feliciano (26 – km 19,400), punto di arrivo della tappa.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.umbriafrancescosways.eu/itinerari/prima-tappa-da-assisi-a-spello-foligno/">Prima tappa &#8211; Da Assisi a Spello (Foligno)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.umbriafrancescosways.eu">Il Cammino di San Francesco</a>.</p>
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		<title>Seconda tappa &#8211; Da Spello a Colfiorito</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2016 08:21:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Via Lauretana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Partenza da Spello Distanza: km 27 Tempo di percorrenza: 8 ore e 30 minuti Dislivello in salita: 1.080 m Dislivello in discesa: 580 m Difficoltà: molto impegnativo Partenza da Foligno Distanza: km 24,6 Tempo di percorrenza: 8 ore Dislivello in salita: 920 m Dislivello in discesa: 400 m Difficoltà: impegnativo Fondo: asfalto, strada sterrata e ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.umbriafrancescosways.eu/itinerari/seconda-tappa-da-spello-a-colfiorito/">Seconda tappa &#8211; Da Spello a Colfiorito</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.umbriafrancescosways.eu">Il Cammino di San Francesco</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><br />
Partenza da Spello</strong><br />
Distanza: km 27<br />
Tempo di percorrenza: 8 ore e 30 minuti<br />
Dislivello in salita: 1.080 m<br />
Dislivello in discesa: 580 m<br />
Difficoltà: molto impegnativo</p>
<p><strong>Partenza da Foligno</strong><br />
Distanza: km 24,6<br />
Tempo di percorrenza: 8 ore<br />
Dislivello in salita: 920 m<br />
Dislivello in discesa: 400 m<br />
Difficoltà: impegnativo</p>
<p>Fondo: asfalto, strada sterrata e sentiero</p>
<p>È la tappa più impegnativa di tutto il percorso, sia per la lunghezza, sia per il dislivello, ma è anche quella più bella dal punto di vista paesaggistico: dalla Valle Spoletana e dalle colline di Spello si sale a valicare l’Appennino, attraverso zone coltivate, boschi e pascoli d’altura, per culminare nella palude di Colfiorito, che costituisce un’area di eccezionale interesse ambientale. La tappa attraversa il territorio meno antropizzato di tutta la Via Lauretana: ciò significa una buona percentuale di strade sterrate e sentieri, ma anche una minore possibilità di rifornimento. Lungo il percorso si incontrano numerosi luoghi di interesse: non sarà però facile trovarli aperti.<br />
Chi riparte da Spello ha da valicare le colline del versante destro della Valtopina, dove poi i due percorsi si unificano. Si risale quindi la valle del Menotre, che termina con la ripida ascesa all’abitato di Pale. Si continua quindi a risalire lungo il tracciato più antico della Via Lauretana, che attraversa Sostino e giunge a scoprire la piana di Colfiorito dall’alto delle colline del versante occidentale. Invece di scendere subito al piano, si prosegue per il crinale di Forcatura e si arriva a Colfiorito costeggiando l’importante area umida d’altura.</p>
<p>PER I CICLISTI. La tappa presenta un paio di criticità. Il tratto di sentiero tra Altolina e Pale (punti 21-22) è punteggiato di gradonate e strettoie, risultando inadatto al transito in bici; meglio aggirarlo prendendo la mulattiera che dal piazzale (21) sulla sinistra conduce al di sopra dell’area della cascata (la strada è riportata in mappa). Più avanti, il sentiero tra la Madonna di Ricciano e la sella ai piedi del monte Palarne (punti 31-33) in caso di piogge abbondanti diventa fangoso, rendendo faticosa la percorrenza. In tal caso si suggerisce di proseguire dal punto 30 lungo la strada principale, fino a raggiungere la statale, percorrendo su asfalto gli ultimi quattro chilometri fino a Colfiorito.</p>
<p>Segnaletica: da Spello (1) al Camping Umbria (5) si incontrano i segnavia gialloblu della Via di Francesco; di lì si seguono fino a Colfiorito i segnavia biancorossi della Via Lauretana (siglati “VF”). Tutto il percorso da Foligno è invece segnato dalle banderine biancorosse riportanti la sigla “CFM” del Cammino Francescano della Marca. I due percorsi divergono tra Vescia e Belfiore (tra i punti 18 e 20), tra Ponte Santa Lucia e Sostino (tra i punti25 e 26) e in prosismità di Colfiorito (tra i punti 30 e35).</p>
<p><strong>Percorso da Spello </strong><br />
Da piazza Matteotti e dalla chiesa di Santa Maria Maggiore (1 – km 0,000) si prende in discesa via Cavour e quindi via Consolare, fino a raggiungere la monumentale porta Consolare romana (2), attraverso la quale (o attraverso la porta più recente sulla sinistra) si esce dal perimetro delle mura. Si prosegue subito a sinistra, lungo le mura, per via Sant’Anna. All’inizio la strada è lastricata in pietra; dopo circa 200 metri (superata la chiesetta di sant’Anna) curva a destra, per incrociare poco dopo via Schicchi Fagotti (3). Si avanza diritti percorrendo tutta via Brodolini. All’incrocio con via Prato (4), dove sorge una piccola chiesa campestre, si procede diritti lungo via Spineto. Oltrepassato sulla destra un maneggio, si incontra un trivio (5- km 2,140), in corrispondenza del Camping Umbria (oggi chiuso). Si prosegue a sinistra in direzione est, imboccando via San Fortunato. Dopo circa 500 metri, si svolta a 90° a destra, subito prima di una casa colonica rossa (6); quindi la strada, oltrepassata una graziosa chiesa campestre e divenuta sterrata, curva a gomito a sinistra mentre inizia sempre più a salire. In meno di un chilometro ci si immette in via Santa Caterina (7), sempre su fondo sterrato. La si segue a destra per circa 500 metri, fino all’incrocio con la strada asfaltata che sale da San Sebastiano (8 – km 4,100). La si imbocca in discesa a destra. Circa 100 metri dopo, si prende a sinistra una stretta strada in salita (9), costeggiando a sinistra una vistosa costruzione rossa. Giunti all’abitato di Treggio, si attraversa tutto il piccolo centro. Percorsi circa 200 metri, giunti al “castello” (trasformato in residenza) si imbocca a destra (10) una mulattiera in salita, inizialmente asfaltata, che poco dopo inizia a scendere ripidamente. Dopo circa 200 metri si incontra un quadrivio (11 – km 5,190): bisogna girare a sinistra, in direzione est (dove sorge un rudere). La strada sterrata conduce dopo 500 metri a un gruppo di case coloniche (12), che bisogna attraversare (senza farsi ingannare dalla strada che passa a sinistra verso monte). La strada, asfaltata, prosegue in costa per meno di 400 metri, poi discende rapidamente verso destra fino alla SS 3 Flaminia, che si attraversa (13 – km 6,190) in corrispondenza dell’accesso all’abitato di San Giovanni Profiamma (fare molta attenzione!). In meno di 100 metri si raggiunge la via centrale del paese (via Brunelleschi), che si imbocca a sinistra (una corta deviazione sulla destra conduce alla notevole chiesa di San Giovanni Profiamma e all’adiacente area archeologica). La si percorre per una cinquantina di metri, quindi si scende a destra (14) per via Amedei, in direzione del campo sportivo. Proseguendo diritti per circa 250 metri, si giunge a un bivio a T (15 km 6,620), in corrispondenza di una casa colonica bianca, dove ci si riunisce al percorso proveniente da Foligno.</p>
<p><strong>Percorso da Foligno</strong><br />
Da piazza della Repubblica (38 – km 0,000) si prende via XX Settembre, che conduce in breve alla chiesa di San Giacomo e all’antico ponte sul fiume Topino (39). Subito dopo il ponte, si prende a sinistra una breve discesa che immette nel sentiero che corre lungo l’argine del fiume. Si volta a sinistra, si passa sotto il ponte e si percorre il sentiero nel prato. Ben presto occorre risalire a sinistra in viale IV Novembre (40). Lo si segue a destra per poco più di cento metri. Mentre la strada principale svolta a destra, oltrepassando il Topino su un ponte in mattoni, si prosegue diritti per via Lazio (41 – km 0,780) e via Lombardia passando sotto la linea ferroviaria. Si prosegue quindi diritti, su una stretta strada che corre lungo l’argine. All’incrocio con via Veneto, la strada diventa sterrata. Dopo circa 300 metri, inizia la pista ciclabile del Parco fluviale Hoffmann (si prosegue sempre sull’argine), fino al ponte pedonale (42). Si prosegue ancora sull’argine per circa 400 metri: in vista del ponte della SS 3 Flaminia (43 – km 2,500), in corrispondenza di una strada sterrata che si immette da sinistra, bisogna scendere dall’argine a destra sul lungo fiume, seguendo quindi a sinistra una traccia di sentiero che conduce a passare sotto i due ponti della statale. Al di là di essi, dopo meno di centro metri, al bivio (44) si prosegue per la strada sterrata che procede in direzione nord-est. Dopo circa 800 metri, in corrispondenza di una piccola edicola (45 – km 3,470), la sterrata immette in via Allegri, che si segue a destra. Dopo quasi 400 metri, subito dopo il civico 11 (46), si scende a destra per una piccola strada, che ben presto diventa uno stretto sentiero sul bordo di un minuscolo canale. Percorso il sentiero per un centinaio di metri, si prosegue su sterrata e poi su asfalto, fino al bivio con il casolare bianco (15 km 4,210), dove ci si congiunge con il percorso che viene da Spello.<br />
<strong><br />
C. Percorso comune </strong><br />
Al bivio (15 – km 6,620) si procede in direzione nord-est, seguendo il percorso principale per circa 650 metri, fino a immettersi in via Bramante (16), che si imbocca a destra. Si prosegue per via Scanzano, arrivando allo stretto ponte sul fiume Topino (17 – km 7,430). Passato il ponte, si prosegue diritti attraversando il vecchio abitato di Vescia, subito dopo il quale si incontra il passaggio a livello (18) della linea Foligno-Ancona. Si prosegue sempre per via Scanzano fino a incontrare la vecchia Flaminia (SP 449), che si segue a sinistra [il CFM devia invece a destra, per ricongiungersi nell’abitato di Belfiore]. Dopo circa 50 metri si gira a destra (19 – km 7,900), dopo una piccola chiesa dedicata alla Madonna, imboccando viale Innamorati. Si lascia sulla sinistra il bel complesso di San Nicolò di Guesia, arrivando ben presto alle prima case di Belfiore. Il paese si attraversa seguendo sempre la strada principale (via Innamorati, poi via Altolina). Circa 400 metri dopo la chiesa parrocchiale, all’uscita del paese, si incontra un bivio marcato da una croce (20). Si segue la piccola strada asfaltata a sinistra (sempre via Altolina), fino a giungere a un ampio piazzale sterrato (21 – km 10,300), dove inizia il sentiero in ripida salita che conduce a Pale. Il sentiero è attrezzato con gradoni, staccionate e punti di sosta/belvedere; non bisogna farsi ingannare dalle deviazioni, seguendo sempre il percorso principale, che si inerpica lungo la parete su cui è edificato il piccolo paese di Pale. In alternativa al sentiero, dal piazzale si prende sulla sinistra una sterrata, più lunga ma meno ripida (che si ricongiunge al punto 22). Giunti nell’abitato, bisogna uscire dalla porta verso monte (22), in piazza del Castello. Si prosegue brevemente per via Menotre, imboccando a sinistra, in corrispondenza dell’ultima casa verso monte, una piccola strada in salita (via del Sasso) (23), che aggira la costruzione e si trasforma in una mulattiera che costeggia i piedi della collina, giungendo in poco meno di un chilometro all’abitato di Ponte Santa Lucia. Al termine dello sterrato, si imbocca sulla sinistra una strada in salita (24), che conduce in poco più di centro metri a incrociare la strada asfaltata (25 – km 12,300) che sale a Sostino: la si prende in salita, seguendola per circa un chilometro. In corrispondenza della curva a destra del primo tornante (26), si procede diritti per una strada sterrata in salita, che conduce alla piazza di Sostino, dove sorge la chiesa parrocchiale (27 – km 14,000) dedicata a San Michele Arcangelo. Oltrepassata la chiesa, la strada sale ripidamente, attraversando tutto il paese. Usciti dall’abitato, si prosegue sulla via principale, evitando ogni deviazione a sinistra: si imbocca così la strada sterrata (28) che percorre il “piano delle strade” per circa tre chilometri e mezzo, inizialmente in pianura, poi in leggera salita. Oltrepassato un insediamento di casette di legno, si giunge a un incrocio marcato da una croce di ferro (29 – km 18,000): si prosegue diritti in salita, in direzione nord. La strada sterrata sale per circa un chilometro, poi discende dolcemente in direzione est. Al primo bivio, si prende a sinistra una strada in direzione nord (30),  che conduce in poco più di mezzo chilometro a incrociare la strada per Capodacqua. La si percorre a sinistra per 150 metri, fino a raggiungere la chiesetta della Madonna di Ricciano (31 – km 20,300). Lì si imbocca a destra una strada interpoderale che prosegue per circa 700 metri verso nord est; in corrispondenza di un bivio, si prende a sinistra, nella medesima direzione (è la strada con il fondo peggiore) (32). Si inizia quindi a salire, portandosi in poco più di 300 metri a una piccola sella boscosa sotto Monte Palarne (33 – km 21,600). Tra le numerose strade, si prende quella che sale a destra in direzione est, che costeggia il monte Palarne e conduce in meno di 2 chilometri all’abitato di Forcatura (34 – km 23,800). Lo si attraversa (passando nel paese); quindi si inizia a scendere seguendo sempre la strada asfaltata (possibile deviazione dopo 250 metri: una sterrata sulla destra consente di accorciare di un centinaio di metri). In corrispondenza del centro visitatori dell’Oasi di Colfiorito (ex mulino) (35), la strada asfaltata è fiancheggiata da un percorso pedonale delimitato da paletti in legno. Da Forcatura a Colfiorito ci sono circa 2 chilometri e mezzo. Raggiunta la strada statale, la si percorre verso sud (a destra) per meno di 100 metri, quindi si imbocca a sinistra via Adriatica (36) e si entra nell’abitato di Colfiorito. Dopo circa 650 metri, si raggiunge il complesso parrocchiale di Santa Maria Assunta (37 km 27,000), termine della tappa. </p>
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		<title>Terza tappa &#8211; Da Colfiorito a Muccia (Camerino)</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2016 08:18:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Via Lauretana]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Arrivo a Muccia Distanza: 18,1 km Tempo di percorrenza: 4 ore e 30 minuti Dislivello in salita: 350 m Dislivello in discesa: 660 m Difficoltà: media Fondo: asfalto e sterrato Arrivo a Camerino Distanza: 23 km Tempo di percorrenza: 6 ore Dislivello in salita: 600 m Dislivello in discesa: 640 m Difficoltà: media Fondo: asfalto ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.umbriafrancescosways.eu/itinerari/terza-tappa-da-colfiorito-a-muccia-camerino/">Terza tappa &#8211; Da Colfiorito a Muccia (Camerino)</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.umbriafrancescosways.eu">Il Cammino di San Francesco</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Arrivo a Muccia </strong><br />
Distanza: 18,1 km<br />
Tempo di percorrenza: 4 ore e 30 minuti<br />
Dislivello in salita: 350 m<br />
Dislivello in discesa: 660 m<br />
Difficoltà: media<br />
Fondo: asfalto e sterrato<br />
<strong><br />
Arrivo a Camerino</strong><br />
Distanza: 23 km<br />
Tempo di percorrenza: 6 ore<br />
Dislivello in salita: 600 m<br />
Dislivello in discesa: 640 m<br />
Difficoltà: media<br />
Fondo: asfalto e poco sterrato </p>
<p>La terza tappa, dopo l’attraversamento della piana di Colfiorito e la discesa nella parte alta della Valle del Chienti, segue due possibili percorsi, entrambi storici, della Via Lauretana: quello per Camerino, la cui frequentazione è stata più intensa negli anni dello splendore della signoria dei Varano.e quello per Muccia, che segue la classica direttrice della Valle di Chienti.<br />
 Il primo risale il versante sinistro della Valle di Chienti, scendendo quindi dolcemente verso la vallata di Camerino, caratterizzata da vasti pascoli. La salita al colle di Camerino si effettua per vie secondarie e poco trafficate; l’ingresso nella cittadina storica attraverso la rinascimentale porta di Malatesta è preludio alle attrattive di uno dei più interessanti centri storici delle Marche.<br />
Il secondo, per Muccia, si dipana in buona parte lungo la statale 77 (attenzione al traffico!), quindi prosegue con un itinerario molto oneroso in termini di dislivello, ma con il premio di una stupenda visuale della Val di Chienti dall’alto della Madonna di Collevento (tale itinerario è d’obbligo per chi intendesse pernottare all’eremo del Beato Rizzerio). </p>
<p>Segnaletica: i segnavia biancorossi sigliati “CFM” del Cammino Francescano della Marca si possono seguire da Colfiorito (1) al bivio per Fonte delle Mattinate(6); nel tratto dopo Serravalle (da 11 a 13) e nel percorso per la Madonna di Collevento (da 17 a 21). Nel resto dell’itinerario, come in tutta la strada per Camerino, la segnaletica è assente.</p>
<p>PER I CICLISTI. Nessuno degli itinerari proposti presenta particolari ostacoli o difficoltà alla percorrenza in Mtb o bici ibrida, eccezion fatta per il tratto di Gelagna Alta (tra i punti 13 e 25), e la discesa dalla Madonna di Collevento (tra i punti 18 e 19), entrambe da evitare. La scalinata per cui si accede al centro di Camerino (punto 30), va aggirata percorrendo la salita di via San Giacomo.  Naturalmente, in qualche tratto di statale e urbano occorre fare molta attenzione al traffico veicolare, soprattutto dove si debba procedere contromano.<br />
 <strong><br />
Percorso comune</strong><br />
Si snoda interamente su asfalto, percorrendo alcuni chilometri lungo la statale 77. Fino all’apertura del nuovo tratto Foligno-Muccia della quattro corsie (prevista per il 2015), la statale sarà caratterizzata da intenso traffico, per cui c’è bisogno di fare molta attenzione: successivamente, è prevedibile che il traffico si riduca quasi a zero, per cui si potrà transitare in tutta sicurezza.<br />
Si esce a destra dalla chiesa parrocchiale di Colfiorito (1 – km 0,000), proseguendo lungo la statale in direzione nord-est; percorsi un centinaio di metri, al termine del paese vecchio, si gira a destra per la strada provinciale 96 (2) (indicazioni stradali per Visso &#8211; Pieve Torina). Dopo circa 700 metri si oltrepassa il bivio per Cesi (3); mezzo chilometro dopo si giunge alla storica basilica di Plestia (4). Si prosegue lungo la strada provinciale, raggiungendo in poco più di un chilometro l’abitato di Taverne. Al bivio (5 – km 2,540), si abbandona la strada provinciale, per attraversare la parte antica del paese, lunga 300 metri. All’uscita del centro abitato ci si immette sulla provinciale 50, dove si prosegue sempre diritti per 3 chilometri fino all’incrocio con la statale 77, all’altezza di Fonte delle Mattinate (6 – km 5,980) [20 metri prima dell’incrocio il CFM devia a destra, per ricongiugersi dopo Serravalle]. Si percorre quindi la statale 77 (molto trafficata: fare attenzione!); dopo circa 700 metri si devia a destra (7) in discesa per una ripida strada asfaltata. Oltrepassati i resti delle mura della rocca dei Varano &#8211; che chiudeva completamente il passo &#8211; e un piccolo ponte, in meno di un chilometro si giunge sulla piazza della vecchia chiesa parrocchiale di Serravalle (8). Di lì si prosegue ancora lungo la statale 77: è un tratto assai stretto, per cui occorre procedere tenendo la sinistra, rasente ai muri. Dopo quasi 400 metri, si trova una provvidenziale deviazione a sinistra (9): una piccola via in salita (via Primo Maggio), che consente di percorrere un tratto della strada antica, attraverso il vecchio abitato: al termine della via occorre solamente attraversare la statale 77 (10 – km 8,050) per immettersi nella strada principale del borgo nuovo di Serravalle. Lo si attraversa per quasi un chilometro e mezzo; all’altezza di largo Aldo Moro preferire alla strada moderna quella più antica, a sinistra (via IV Novembre). All’altezza dell’incrocio con la statale 77, si prosegue diritti e subito dopo si scende a destra per una ripida rampa asfaltata (11 – km 9,480), che immette in un corto ponte sul Chienti e, subito a sinistra, in una stretta strada che costeggia il fiume e in 600 metri conduce al cimitero del paese (12). Oltrepassato il cimitero, si segue su una strada asfaltata, che dopo 400 metri passa sotto la quattro corsie e costeggia a sinistra tutto l’abitato di Bavareto per altri 600 metri, piegando infine a sinistra per passare il Chienti e immettere nella vecchia statale 77 (13 – km 11,000), che attraversa il paese [prima del ponte, il CFM devia a destra lungo il fiume, per ricongiungersi oltre Gelagna Bassa]. </p>
<p><strong>Percorso per Muccia</strong><br />
Usciti da Bavareto, si prende la statale a sinistra, raggiungendo in 800 metri il bivio con la strada provinciale 17 (14) che conduce a Camerino. Oltrepassato il bivio, si percorrono 450 metri fino al Ponte di Gelagna (15 – km 12,400). Di lì si segue sempre la strada asfaltata, oltrepassando dopo quasi un chilometro il bivio per Gelagna Bassa  (16) e raggiungendo, dopo un altro chilometro, il bivio per la Madonna di Collevento  (17 – km 14,400): una strada sterrata sulla sinistra conduce a un ponte di pietra sul Chienti. Attraversato il ponte [da qui si incontra di nuovo il CFM], si prosegue per una larga strada sterrata in salita: la si percorre, sempre salendo, per circa 2 chilometri, fino ad attraversare un’azienda agricola; dopo di che la strada diventa pianeggiante e conduce in poco più di 500 metri al santuario della Madonna di Collevento (18 – km 16,700). Dal piazzale della chiesa un sentiero scende ripidamente verso l’abitato di Muccia. Incrocia la strada asfaltata (via Fonte del Colle) in corrispondenza di un tornante (19); lì piega a destra per raggiungere la sottostante via Campo della Fiera e quindi via Varano (20). Si gira a sinistra e si raggiunge in poco più di 200 metri la chiesa parrocchiale di San Biagio (21 – km 18,100), termine della tappa.<br />
Se invece si vuole pernottare all’eremo del Beato Rizzerio, dal piazzale del santuario (18) si prende una strada asfaltata in leggera salita, che dopo circa 200 metri (quando si incontra la grande campana del santuario), inizia a scendere per circa un chilometro e mezzo, fino all’eremo (22 &#8211; km 18,600). Il giorno seguente, dall’eremo si prosegue in discesa lungo la strada principale (via Fonte del Colle), che si percorre per circa due chilometri, fino al tornante (19); lì si prosegue diritti per il percorso sopra descritto.</p>
<p><strong>Variante per la Statale 77</strong><br />
Oltrepassato il bivio per la Madonna di Collevento (17 &#8211; km 14,400), si raggiunge quindi, in circa 3 chilometri, l’abitato di Muccia. Si prende a sinistra via di Varano (20), attraversando un ponte in pietra. Proseguendo diritto, in 300 metri si raggiunge la chiesa parrocchiale di San Biagio (21 – km 17,500), termine della tappa.<br />
<strong><br />
Percorso per Camerino </strong><br />
La variante per Camerino si snoda quasi tutta lungo la strada provinciale 17, non molto trafficata, ma a tratti piuttosto stretta e tortuosa: l’attenzione è d’obbligo.<br />
Nell’abitato di Bavareto, subito dopo l’ingresso nella via principale (13 &#8211; km 11,000), si prende dalla parte opposta della strada una sterrata che risale una piccola valle per circa 500 metri. Si incontra quindi un bivio a destra (23), che immette in un sentiero di mezza costa nel bosco. Conduce, in poco più di 2 chilometri, all’abitato di Gelagna Alta (24 &#8211; km 14,000 ). Lo si attraversa tutto e si riscende quindi sulla strada provinciale 17, a circa 300 metri dalla località “Il Crocifisso” (25). Si prosegue in salita fino al valico, superato il quale, dopo 3 chilometri di discesa, si raggiunge l’abitato di Morro (26 &#8211; km 18,000). Di lì si continua a scendere lungo la provinciale, arrivando dopo circa 3 chilometri al bivio (27 – km 20,900) con la strada proveniente da Muccia. Si prosegue in direzione Camerino centro; dopo circa 200 metri si prende a sinistra via Madonna dei Giustiziati (28), che in 500 metri di salita conduce all’incrocio con viale Aldo Moro (29). Lo si attraversa in direzione Camerino centro: si riprende dopo una ventina di metri via Madonna dei Giustiziati poi, a destra, si segue una piccola strada in salita (riservata ai residenti) e la si percorre tutta, per circa 250 metri. Al termine si attraversa via Dante Alighieri e si imbocca subito a destra (30 – km 21,900) una stretta via in salita, che porta al parcheggio Malatesta. In meno di 100 metri, si incontra a sinistra una ripida scalinata, che conduce a porta Malatesta (31). Si percorre quindi via San Giacomo fino a piazza Umberto I. Si prosegue per via Pieragostini, quindi per la stretta via Varino Favorino, che conduce in poco più di 500 metri alla piazza della Cattedrale (32 km 23,000), termine della tappa.</p>
<p><strong>Variante su asfalto per Camerino</strong><br />
Dal bivio per Camerino (14) si percorre la strada provinciale 17, che procede in salita per circa 3 chilometri, raggiungendo la località “Il Crocifisso” (25).</p>
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